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Via Pietrasantina tutta da rifare il nodo resta la Mattonaia
Proteste per le condizioni della strada utilizzata anche dagli autobus turistici diretti a piazza Duomo I soldi necessari (1,5 milioni) devono arrivare dalla vendita dell’immobile. L’assessore: bando in uscita
PISA. Via Pietrasantina è ancora oggetto di polemiche. Tra buche e rattoppi, le condizioni del manto destano preoccupazione e scatenano le proteste di residenti e utenti della strada. E a nulla, secondo gli abitanti, sono servite le decine e decine di segnalazioni e richieste di intervento inoltrate al Comune. Il fondo stradale, anche a causa del continuo passaggio delle migliaia di autobus turistici diretti al parcheggio scambiatore, a pochi passi da Piazza dei Miracoli, è disseminato di cedimenti e avvallamenti. «Via Pietrasantina - scrive un residente, Ranieri Gozzi -, una delle principali vie di accesso ad uno dei monumenti più famosi del mondo, è in condizioni pietose da decine di anni e nessuno fa niente. Ho scritto varie lettere alle più alte cariche comunali e tutte sono rimaste senza risposta. Siamo trattati come limoni: ci strizzano fino all’ultima goccia e poi ci gettano nel secchio della spazzatura». Il riferimento è allo “Street control”, la macchina delle multe entrata in funzione pochi giorni fa che, montata su un’auto della polizia municipale, spara sanzioni a raffica.
Il nodo principale restano i soldi che servono per sistemare la strada: secondo le stime dell’amministrazione comunale, la complessità dei lavori comporta una spesa intorno a 1,5 milioni di euro. Queste risorse economiche nelle casse di Palazzo Gambacorti non ci sono e comunque i vincoli del patto di stabilità non avrebbero consentito questo esborso. L’unica soluzione è sbloccare finalmente la vendita della Mattonaia, il complesso che si trova dietro la chiesa di San Michele in Borgo, al centro anche di un contenzioso tra Comune e Curia sulla proprietà di parte dell’area esterna. Ma non c’è niente di scontato se sono quasi trent’anni che la Mattonaia rappresenta un caso, dopo che due aste e altri tentativi di piazzarla non hanno avuto esito.
Ma come si legano la sistemazione di via Pietrasantina e la vendita della Mattonaia? Con la scelta del Comune di liberarsi del complesso scambiandolo con una serie di lavori pubblici, tra cui proprio il rifacimento di via Pietrasantina. «Contiamo di pubblicare il bando entro questo mese», annuncia l’assessore al patrimonio Andrea Serfogli, che su questo tema ha avuto un recente vertice anche con il sindaco.
Per trovare un soggetto interessato all’operazione, superando le difficoltà che il settore immobiliare incontra a causa della crisi, il Comune ha deciso di svincolare il bando dalla diatriba con la Curia e di arricchire la gara: insieme alla cessione della Mattonaia, verrà assegnata all’impresa che si aggiudicherà i lavori anche la realizzazione della fognatura di Marina dal Bagno Lido a via Arnino. In pratica, un’aggiunta di 1,7 milioni di lavori come base. Altra mossa per agevolare una soluzione è stata quella di abbassare ancora la stima del complesso immobiliare portandola da 3.314.900 euro a 3 milioni tondi.
In cambio della Mattonaia (400 mq di fondi commerciali, 11 appartamenti), l’impresa vincitrice dovrà realizzare importanti lavori di pari importo: la riqualificazione di lungarno Pacinotti, che prevede il rifacimento della massicciata stradale, la demolizione del marciapiede tra piazza Garibaldi e via Curtatone e Montanara, l’ampliamento del lastrico in pietra di piazza Garibaldi, con interventi sulla fognatura bianca. E poi la sistemazione di via Pietrasantina, con il rifacimento della massicciata stradale e la demolizione di quella esistente, il rifacimento di alcuni tratti di marciapiedi, la realizzazione dell’impianto di illuminazione pubblica nel tratto tra il cimitero suburbano e il fiume Morto. Terzo lavoro, la realizzazione di una piazzetta all’interno del complesso immobiliare retro San Michele degli Scalzi.
Francesco Loi
Danilo Renzullo
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