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Si è chiusa la doppia mostra su radar e ingegneria a Pisa

PISA. Si è chiusa ieri la doppia mostra nell’atrio del Comune per celebrare “100 Anni di Ingegneria a Pisa” e “Il radar: una storia italiana”. Si tratta di due racconti intrecciati fra di loro in un...

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PISA. Si è chiusa ieri la doppia mostra nell’atrio del Comune per celebrare “100 Anni di Ingegneria a Pisa” e “Il radar: una storia italiana”. Si tratta di due racconti intrecciati fra di loro in un percorso scandito da pannelli didattici con foto e descrizioni. La prima esposizione omaggia la Scuola di applicazione per ingegneri, istituita a Pisa nel 1913; ma già dal 1839 la città fu sede di appuntamenti per addetti ai lavori, come il I Congresso degli Scienziati italiani con oltre quattrocento studiosi. L’altra è un omaggio a Ugo Tiberio, ingegnere e ufficiale della Regia Marina, insieme a Nello Carrara, il padre delle microonde: essi realizzarono il primo radar italiano, il “Gufo”, alla fine degli Anni Trenta, operando per lo più a Livorno con puntate a Carrara, Pisa e Firenze. Inoltre in un manoscritto del 1936 (ritrovato a Livorno nel 1996) Tiberio anticipa molti delle basi concettuali e delle soluzioni tecniche dei futuri radar, a pochi anni dall’invenzione della radio da parte di Guglielmo Marconi.

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