Finanza
Polemica dopo il blitz con i cani
Il consiglio d’istituto prende le distanze dalla preside Gadducci
PISA. Continua a far discutere il blitz condotto dalla Guardia di Finanza all’Istituto Pacinotti di via Croce, lo scorso mercoledì 12 marzo. Un intervento che sarebbe stato richiesto dalla dirigente, Angela Gadducci, una volta «acquisita all’unanimità l’approvazione dei membri del consiglio di istituto».
Lo stesso consiglio d’istituto prende però ora le distanze dalla preside.
«La delibera del 19 dicembre scorso – si legge in una nota del consiglio d’istituto - si configurava come consuetudinaria e intesa a prevenire che durante la ricreazione nel cortile potessero accedere elementi esterni. Una decisione volta a tutelare la salute degli studenti dopo un episodio accaduto, a novembre, proprio nel cortile durante l’autogestione autorizzata dalla dirigente». Il consiglio d’istituto si rammarica quindi «che tali intenzioni siano state male interpretate e applicate coinvolgendo la Guardia di Finanza in un’operazione, all’interno delle classi (e non nel cortile), che non ha alcuna valenza né educativa né preventiva».
Il consiglio ricorda, infine, i momenti di tensione che nei mesi scorsi hanno visto protagonisti la dirigente e gli studenti, e sottolinea come un’azione del genere possa «essere interpretata come un tentativo di intimidazione nei confronti degli alunni» ed in particolare nei «confronti dei rappresentanti di istituto, i quali sono stati segnalati dalla Dirigente alla Guardia di Finanza come soggetti da controllare assieme alle loro classi, scelte pertanto non “a campione”». (t.f.)
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