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Memory Sharing il progetto entra tra i nove finalisti

Memory Sharing il progetto entra tra i nove finalisti

Selezionato nel concorso nazionale, ha il Tirreno come partner È l’unico toscano premiato. «Un successo anche per Pisa»

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PISA. MemorySharing ce l’ha fatta. Il progetto sulla memoria cittadina presentato al premio "cheFare" dall'associazione pisana Acquario della Memoria, è approdato in finale. Al termine dell'anno scorso, circa 650 erano i progetti candidati a quest'importante premio nazionale per la cultura. Era stata fatta una prima, severa scrematura, che li aveva ridotti a 40. Di questi, avrebbero potuto accedere alla valutazione finale soltanto quelli che avessero ottenuto il maggior numero di voti sul web, indice del sostegno e del supporto del territorio.

In due mesi MemorySharing, progetto sostenuto dal Tirreno, è riuscito a raccogliere ben 4071 voti online, testimonianza della calorosa partecipazione di tutta la comunità a quest'iniziativa. L'associazione Acquario della Memoria ha condotto una campagna serrata di incontri ed eventi volti a raccontare cosa sia MemorySharing, e quanto sia importante per Pisa questo progetto di raccolta e condivisione della memoria collettiva: le tante storie della gente comune, le loro fotografie e i loro cimeli, sono un bagaglio prezioso che può aiutarci a capire, condividere e raccontare la Storia, con la S maiuscola.

La risposta è stata calorosa, e adesso MemorySharing è arrivato alla fase finale, unico toscano, in lizza insieme a soli altri 8 progetti. Ora la parola passa a una giuria specialistica, che assegnerà a un unico progetto il premio finale di 100mila euro: premio che è destinato a sostenere e finanziare il complesso piano di eventi, inziative e produzioni previste dal progetto stesso. Comunque andrà a finire, è un successo straordinario. «Un successo che va diviso - dicono i promotori - con tutti coloro che l’hanno votato, e con tutti i partner che ci hanno sostenuto e accompagnato fin qui: il Comune, in particolare gli assessori Dario Danti e Marilù Chiofalo e il sindaco Filippeschi, ma anche la dirigente Mafalda Inguscio e la tipografia; l'Università, in particolare il dipartimento di civiltà e forme del sapere, il corso di laurea in Disco, la professoressa Sandra Lischi e il prorettore Antonella Galanti; Paim , Navicelli spa, Arsenale Cinema, Mixart, Fondazione Sistema Toscana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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