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Circolo Mazzei: Console Usa e costumi del gioco in dono

Circolo Mazzei: Console Usa e costumi del gioco in dono

PISA. Il circolo Mazzei tra futuro e passato. Due appuntamenti che il circolo intitolato al famoso diplomatico pratese (ma vissuto per oltre vent’anni a Pisa) dedica alla storia di Pisa e al suo...

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PISA. Il circolo Mazzei tra futuro e passato. Due appuntamenti che il circolo intitolato al famoso diplomatico pratese (ma vissuto per oltre vent’anni a Pisa) dedica alla storia di Pisa e al suo Gioco più famoso. Il primo appuntamento rispolvera quel ponte fra Pisa e gli Usa che vide nello stesso Mazzei un fondamentale pilastro (sono noti i suoi carteggi con i primi cinque presidenti Usa, da Franklin in poi): venerdì 21 arriverà a Pisa la console americana Sarah Morrison per vistare la casa di Mazzei, la giornata verrà conclusa con un ricevimento nella Villa Scorzi di Calci con un evento dal titolo “Festa di primavera”.

In quel contesto l’associazione guidata da Massimo Balzi lancerà l’iniziativa incentrata sul Gioco del Ponte. Il circolo infatti donerà un costume nuovo per i combattenti del Gioco e lancerà una campagna finalizzata al 2015 affinchè altre forze cittadine, sia pubbliche che private, si attivino per donare un costume storico. Al circolo Mazzei si uniranno in questa iniziativa gli Amici dei Musei e gli Amici del Gioco del ponte: «Il primo costume che doneremo – racconta Balzi – durante un evento pubblico venerdì 27 giugno al porto di Marina sarà realizzate dalla Fondazione Ceccatelli ma speriamo che questo nostro gesto sia da esempio a tutte le associazioni e anche alle realtà imprenditoriali che vorranno adottare un costume». Anche Mauro Del Corso, presidente degli Amici dei Musei: «Tutte queste realtà lavoreranno insieme nella più assoluta trasparenza, vogliamo fare solo da collettore tra il Gioco e la città. Il Comune ci da una mano facendo un inventario dei costumi da sostituire e indicando i costi dell’operazione, il resto sta ai cittadini». Conclude Umberto Moschini, figura storica del Gioco e presidente dell’associazione Amici del Gioco del ponte: «Il circolo Mazzei ha ascoltato il nostro grido di dolore e questa iniziativa serve a recuperare l’amore per il gioco, soprattutto da quella parte di città che non ne più coinvolta ma che lo vede solo come una cosa per una cerchia ristretta. Non è così, quando il Gioco fu pensato era inteso come un’espressione artistica che gridasse la grandezza di Pisa, a quello spirito dobbiamo tornare».

Luca Lunedì

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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