Il Tirreno

Pisa

municipio dei beni comuni

L’ex distretto militare richiesto al Demanio

L’ex distretto militare richiesto al Demanio

PISA. «Assegnate l’ex caserma Curtatone e Montanara al Municipio dei beni comuni». È questa la richiesta che il cartello di associazioni che un mese fa ha occupato il distretto militare di via Bruno...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Assegnate l’ex caserma Curtatone e Montanara al Municipio dei beni comuni». È questa la richiesta che il cartello di associazioni che un mese fa ha occupato il distretto militare di via Bruno (dove ha dato vita al progetto Distretto 42, ora secondo gli attivisti a rischio sgombero) ha depositato ieri all’Agenzia del Demanio. Lo rende noto il Municipio, annunciando per oggi una conferenza stampa per illustrare l’iter amministrativo appena avviato. «Oggi - spiega una nota degli occupanti - una delegazione del Municipio dei beni comuni è stata ricevuta a Roma dall’Agenzia del Demanio per la consegna dell’istanza di concessione al Municipio dell’ex caserma Curtatone e Montanara, occupata dal 15 febbraio scorso e riaperta alla cittadinanza come spazio verde e pubblico».

La richiesta degli attivisti del Municipio è stata presentata da Mariangela Priarolo, legale rappresentante dellassociazione, che ha chiesto l’applicazione di un canone agevolato. Già lo scorso mese una delegazione del Municipio era stata ricevuta da alcuni dirigenti del Demanio, al termine di un presidio organizzato dalla rete romana “Patrimonio Comune” per «chiedere di mettere a disposizione della popolazione, per finalità sociali, culturali e ricreative i beni demaniali inutilizzati».

Venerdì scorso, intanto, Alessandra Quarta, docente della facoltà di giurisprudenza dell’Università del Piemonte Orientale, candidata per la lista “L’Altra Europa con Tsipras” alle prossime elezioni europee, ha inviato una lettera al sindaco Marco Filippeschi. «La disobbedienza proprietaria esercitata dal Municipio e raccolta da molti pisani - si legge nella lettera della docente - chiede una risposta istituzionale che non può essere ridotta a questione di ordine pubblico, ma va affrontata politicamente, trovando soluzioni anche coraggiose che cerchino di rispondere a bisogni collettivi».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato