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Bando di gara per affidare il centro socio-culturale

Bando di gara per affidare il centro socio-culturale

PISA. Il Comune ha pubblicato il bando per affidare in gestione il centro socio-culturale di Gagno, la struttura che, pronta da oltre due anni, deve ancora essere aperta. Anzi, è occupata da alcune...

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PISA. Il Comune ha pubblicato il bando per affidare in gestione il centro socio-culturale di Gagno, la struttura che, pronta da oltre due anni, deve ancora essere aperta. Anzi, è occupata da alcune settimane dal comitato di quartiere, che sta svolgere varie attività all’interno della struttura in legno che si trova di fronte al parco pubblico. Finalità dell’affidamento, come si legge nel bando, è soprattutto quella di «creare un centro di aggregazione per gli abitanti del quartiere» dove svolgere attività «ludica, socio-culturale, ricreativa e laboratoriale». Uno spazio, anche, «di prima socializzazione per le famiglie con bambini piccoli».

E’ confermata la possibilità di somministrare alimenti e bevande. A lungo è stato discusso se concedere questa opportunità e alla fine la scelta è andata in questa direzione per consentire alla struttura di avere una propria gestione. Possono chiedere l’affidamento del centro in comodato (per due anni) associazioni singole o riunite in raggruppamento. Devono essere senza scopo di lucro e avere sede nel comune Pisa. Altro aspetto di rilievo: non devono avere in corso nè aver avuto occupazioni senza titoli in immobili di proprietà dell’amministrazione comunale. C’è poi la parte economica: a carico del comodatario saranno la manutenzione ordinaria e quella straordinaria, stimate in 6mila euro l’anno; chi si aggiudicherà il bando dovrà inoltre far fronte alle utenze e stipulare polizze assicurative a tutela della struttura.

Le associazioni interessate possono già far domanda, la scadenza per presentare richiesta è alle 12,30 del 31 marzo prossimo.

Secondo gli occupanti del comitato di quartiere «quello proposto è il bando dei ricchi» e dunque «qualsiasi associazione riesca a partecipare non potrà che fare i propri interessi e non quelli del quartiere». Dal loro punto di vista ribadiscono che «il casottino è e deve rimanere al quartiere di Gagno». E che il comitato di quartiere «è disposto a pagare solo le utenze di luce e acqua». (f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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