Sicurezza
Una festa cittadina lunga quattro giorni
La Luminara sui Lungarni e il debutto degli sponsor. Serata della pisanità col “Tirreno” in piazza delle Vettovaglie
PISA. La novità assoluta del capodanno pisano con lo sponsor si traduce in una lunga serie di prime volte: quattro giorni di eventi, la dedica a Enrico VII e il coinvolgimento dei comuni della provincia. Che Pisa entri per prima al mondo nel 2015 è risaputo, ma la festa quest’anno crescerà a livelli da record: il programma “sintetico” occupa ben nove pagine e contiene anche alcune conferme, come la mini luminara sui lungarni che ha esordito nell’edizione (bagnatissima dalla pioggia) di dodici mesi fa.
Capitali esterni. Il clou dei festeggiamenti va da sabato 22 a martedì 25, giorno dell’Annunciazione che per la Repubblica pisana ha rappresentato l’inizio dell’anno fino al 1749. A mezzogiorno del 25 marzo il tradizionale raggio di sole, che penetra in Duomo da una finestra laterale, va a illuminare l’ovulo posto sul pilastro vicino al Pergamo di Giovanni Pisano dando il benvenuto al 2015. Quattro giorni intensi che allungano un calendario di eventi ogni anno più ricco. Ciò è stato possibile anche grazie al contributo di due sponsor: Centro assistenza tecnica Mds insieme a Boni e Scarpellini. Eravamo ormai abituati agli sponsor per la Luminara di S. Ranieri il 16 giugno. Ora compaiono anche per il capodanno, segnale di un’attrattività sempre maggiore della festa.
Anno speciale. In questi giorni cadono i 450 anni dalla nascita di Galileo e i 950 dalla posa della prima pietra in Cattedrale. A impreziosire le ricorrenze ci sarà la dedica all’ultimo imperatore del Sacro Romano impero, Enrico VII, sepolto proprio in Duomo.
Il contado. Altra new entry sarà la presenza di stand dei vari comuni vicini, che lungo tutta domenica 23 illustreranno i loro eventi collegati al capodanno pisano. Ovviamente i confini dell’antica Repubblica marinara sono stati riletti e oggi coincidono con quelli provinciali; ma resta il fatto che per la prima volta da Vicopisano a Montefoscoli ogni realtà dell’antico Contado potrà promuovere se stessa durante il capodanno. Mentre un araldo a cavallo della “Città di Pisa”, con il seguito di figuranti in costume, girerà tutta la provincia annunciando il programma dei festeggiamenti. Le periferie. Un capodanno che non resta in centro, quindi, ma che si espande nel territorio. Per esempio, il 22 sera in piazza Vettovaglie ci sarà la notte della pisanità, organizzata da Confesercenti, quotidiano “il Tirreno” e Magistratura di Santa Maria del Gioco del Ponte. Ancora, il circolo Arci di Pisanova organizza per il 24 sera addirittura un vero e proprio veglione di capodanno, con tanto di cenone, gala, spettacolo e brindisi di mezzanotte.
Lungarni. Concentriamoci sul ponte di Mezzo e gli immediati dintorni, dove giocoforza ha luogo il maggior numero di appuntamenti. Sabato 22 si comincia con i cavalieri a cavallo, in armatura rinascimentale; e il lancio di paracadutisti che portano dal cielo il Gonfalone della Città. Al Vallo Sangallo spettacolo equestre e concerto di campane. Nel pomeriggio la luminara con mini biancherie su alcuni palazzi e le nuove “bandiere” (aste metalliche per alloggiare i lumini) issate sui quattro lungarni centrali. E spettacolo pirotecnico musicale a mezzanotte. Domenica, oltre al citato “evento esteso” che coinvolge il contado, sbandieratori in piazza Garibaldi e regata storica in Arno.
Mezzogiorno del 25. La solenne cerimonia in Duomo di martedì 25 sarà preceduta da numerosi cortei storici, che convergeranno tutti in piazza dei Miracoli. È prevista la partecipazione dei ragazzi di tante scuole cittadine. Il capodanno, secondo il sindaco Marco Filippeschi «è l’avvio della stagione delle manifestazioni storiche. Ben vengano ulteriori proposte per promuoverlo con un effetto di traino economico».
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