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Pisa

Usura: presta 8mila euro e ne rivuole 30mila, arrestato

Usura: presta 8mila euro e ne rivuole 30mila, arrestato

Pisa: commerciante in manette dopo la denuncia di una venditrice di souvenir che aveva pensato di poter contare sulla loro amicizia

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PISA. Si era rivolta a quello che credeva un amico per superare un periodo di difficoltà economica e invece si è trovata dentro un incubo. È ciò che per cinque mesi ha vissuto una venditrice ambulante di souvenir, titolare di una bancarella in piazza dei Miracoli, che aveva chiesto un prestito a un commerciante pisano ed è precipitata nel gorgo dell'usura.

I fatti iniziano alla metà dello scorso mese di settembre, quando la vittimanon riesce più a fare fronte alle spese della propria attività anche in seguito al drastico calo di fatturato dovuto alla crisi. La donna decide di chiedere aiuto a quello che ritiene un amico e lui si mostra disponibile, però applica al prestito un tasso d'interesse mensile del 30% così gli 8 mila euro ricevuti per la donna diventano subito 10.500 da restituire, lei chiede altro tempo per saldare il debito, ma quando a gennaio, già provata dalle minacce e pressioni psicologiche compiute dall'usuraio nei suoi confronti, comprende che non riuscirà mai a trovare quei soldi sporge denuncia ai carabinieri.

Scattano le indagini, ma la vittima comunque non collabora più di tanto e così sono le intercettazioni telefoniche a delineare il quadro probatorio, fino al blitz decisivo dei carabinieri di una settimana fa: i militari seguono a distanza l'incontro avvenuto in un bar cittadino durante il quale la donna consegna due assegni per complessivi 29.800 euro all'usuraio come pegno del saldo del debito che sarebbe avvenuto nei giorni successivi in contanti. Non appena l'uomo ritira la busta con gli assegni i carabinieri intervengono fermandolo in flagranza di reato e lo accompagnano in carcere. Durante l'interrogatorio di garanzia l'usuraio ammette tutte le sue colpe e ottiene gli arresti domiciliari.

Il lieto fine e' arrivato la scorsa settimana, ma la notizia è stata diffusa soltanto oggi. La donna è stata invece indirizzata allo sportello d'ascolto per le persone in difficoltà per colpa della crisi voluto dalla prefettura e il suo caso sarà preso in carico dalla rete istituzionale di sostegno.

Protagonisti di questa storia sono due cinquantaseienni, lui, l'usuraio, già conosciuto per reati contro il patrimonio, lei, l'ambulante in difficoltà che gli aveva chiesto aiuto pensando di poter contare sulla loro amicizia.

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