Il dolore
Parte il People mover, ora deve correre
Progetto definitivo entro fine mese, espropri entro aprile, poi il via alle opere. Previsti 100 posti di lavoro con ditte locali
PISA. Con il via libero definitivo che il consiglio comunale ha dato nei giorni scorsi è partito per il People Mover il conto alla rovescia verso il traguardo di ottobre 2015. Sarà quella infatti la data entro cui il nuovo sistema di trasporto che collegherà l’aeroporto con la stazione ferroviaria dovrà essere completato, pena la perdita dei finanziamenti europei.
Fattibile, ma come confermano da Società Italiana per Condotte spa (la società che realizzerà i lavori), ci sarà da correre. Nel frattempo i primi passi sono già stati avvitati con lo smantellamento del binario 14 (opera realizzata da Ferrovie dello Stato ma pagata dalla stessa Condotte spa) e, soprattutto, con le attività di monitoraggio ambientale necessarie per valutare l’impatto dell’opera sul quartiere.
La navetta, completamente automatizzata e già ribattezzata “Pisamover” percorrerà lo stesso tragitto del vecchio “trenino” ma si basa su di una diversa tecnologia: saranno quindi necessari i lavori di adeguamento della superficie con la posa del calcestruzzo e della monorotaia.
Prossimi passi. Sia la parte privata che quella pubblica stanno lavorando in parallelo per poter avviare i lavori il prima possibile. Condotte spa da parte sua sta redigendo il progetto esecutivo dell’opera che dovrà poi passare a Comune e Pisamo per l’approvazione definitiva entro la fine di questo mese. Nel frattempo l’amministrazione comunale deve procedere agli espropri delle aree interessate dal tracciato. Questo passaggio si pensa sarà completato entro la fine di aprile.
Cantieri. Espletate le procedure formali partiranno quindi i primi cantieri. Normalmente, per opere di questo genere, le prime zone interessate sono i due capolinea (in questo caso stazione ed aeroporto) ma, dati i tempi stretti, i cantieri sorgeranno lungo tutti i quasi due chilometri di tracciato. Le prime attività saranno quelle di bonifica ambientale, compresa la bonifica di eventuali ordigni bellici.
Per le parti di tracciato “a raso” si procederà poi con la posa della rotaia mentre per la parte sopraelevata, quella di via Sant’Agostino (con conseguente eliminazione dell’attuale passaggio a livello) dovranno essere effettuati gli scavi per la posa dei piloni.
Lavoro. Una forte ricaduta di questa mole di lavoro andrà sul tessuto locale. Una volta presentato il progetto esecutivo sarà infatti possibile far partire una gara rivolta alle imprese pisane che saranno coinvolte nell’esecuzione dei lavori edili. La mole di lavoro, dalla cantieristica e ancora prima per il movimento terra, si aggirerà intorno ai 40 milioni di euro e per accordi già presi il 30% dovrà andare a ditte della zona. Una prima stima parla di oltre 100 operai necessari per i 18 mesi di lavoro.
Viabilità. Ancora da Condotte spa fanno sapere che, già adesso, è allo studio il piano di impatto sulla viabilità urbana: «Alcuni disagi andranno messi in conto per un’opera di questa portata – conferma l’ingegner Gianfranco Trovato – ma cercheremo di fare in modo che i lavori interessino il meno possibile la viabilità ordinaria. C’è da considerare poi che nel progetto è prevista la realizzazione di tre nuove rotatorie: una via dell’Aeroporto, una in via Pardi e una in via Caduti di Sarajevo».
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