Gioco
Da cereali e foraggi la maggior produzione
Sono circa 200 le aziende che operano entro i 9.300 ettari adibiti a zona agricola di cui 64% di cereali e foraggi, 23% zootecnico, 6% orticolo, 3% florovivaistico e 1% frutticolo. Le aziende...
Sono circa 200 le aziende che operano entro i 9.300 ettari adibiti a zona agricola di cui 64% di cereali e foraggi, 23% zootecnico, 6% orticolo, 3% florovivaistico e 1% frutticolo.
Le aziende occupano circa il 40% della superficie totale del Parco, con una produzione lorda vendibile (fatturato lordo) di circa 9/10 milioni di euro.
L'attività produttiva delle aziende, che rispetta i fondamenti dell'agricoltura compatibile, è riconducibile alla produzione di seminativi quali mais, colture di foraggi e prati-pascolo, frumento, girasole, soia; la produzione di cereali è la più diffusa con una spiccata dominanza dei campi coltivati a foraggi. La produzione di ortaggi e frutta, in particolare spinacio e pomodoro ma anche melone e anguria, è per lo più praticata nella golena del fiume Serchio e nel Padule Meridionale del lago di Massaciuccoli per la particolare fertilità dei terreni. La coltivazione dell'olivo è invece presente per 5 ettari nel Padule settentrionale, dove sono presenti anche pescheti, e per 70 ettari nel Padule meridionale.
Nel territorio del Parco, il cui presidente è Fabrizio Manfredi (foto), l'agricoltura biologica rappresenta circa il 20% dell'intera superficie agricola. Le produzioni biologiche sono di cerali come il frumento, il mais, l'orzo, sementi biologiche e le foraggere ad uso zootecnico e i pascoli. Per gli ortaggi: i pomodori, i fagioli (piattella pisana), gli spinaci.
Il Parco inoltre gestisce l'azienda agricola dell'ex Presidenza della Repubblica di circa 550 ettari ad indirizzo agro-zootecnico biologico.
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