Italia
Voci contrarie ad un nuovo palacongressi
Federalberghi e Assoturismo: categorie non coinvolte. Pisa Convention: puntiamo su quello attuale
PISA. «Speravamo che, giunti all’anno 2014, fosse ormai chiaro a tutti che il successo delle politiche turistiche si determina con la stretta collaborazione tra soggetti pubblici e privati. Prima di immaginare un nuovo palazzo dei congressi e la cittadella afferente, ci saremmo quindi aspettati che le associazioni di categoria rappresentative del settore venissero informate e consultate: non fosse altro per le competenze tecniche ed il quotidiano contatto con il mercato». Arriva da Federalberghi e Assoturismo Confesercenti una nuova critica al progetto del nuovo palacongressi nell’area aeroportuale, progetto compreso nella previsione di cittadella nei pressi del Galilei che ha già visto una prima approvazione dalla commissione urbanistica del Comune. «Ci chiediamo se valga la pena esprimere tutto il nostro dissenso e motivarlo - dicono i due presidenti Rita Paciello e Antonio Veronese -. Dobbiamo forse comprendere che i tavoli a cui siamo invitati sono quelli delle sagre di paese (con tutto il rispetto per i paesani). Percepiamo con un certo stupore e grande rammarico che si sta tornando indietro e che si acuisce la distanza tra le scelte avallate dalla politica e la reale situazione della città».
Contrario all’idea di un altro Palacongressi è anche Pisa Convention bureau, “cartello” di soggetti privati che lavorano nel settore turistico. «Se il Comune ha deciso di lavorare per fare di Pisa una destinazione congressuale internazionale, anche grazie all’aeroporto internazionale - si legge in una nota - non può che farci piacere: Pisa Convention bureau è nato proprio per promuovere e gestire Pisa come luogo per incontri, eventi e meeting». Ma per fare questo, sottolineano, «non c'è nessun bisogno di costruire un nuovo palazzo dei congressi, tantomeno di 4.000 posti, presso la nuova cittadella aeroportuale: un palazzo così grande (peraltro con spese di gestione molto onerose) non è più in linea con le richieste di mercato, che sono orientate ad eventi da 100-300 persone. Così come non vediamo alcuna necessità di realizzare 900 nuovi posti letto, a fronte di un’offerta cittadina che è già ampia e sufficiente».
Per Pisa Convention bureau è semmai «necessario valorizzare l’attuale Palazzo dei Congressi, che ogni anno ospita eventi per circa 150 giorni, con quasi 50 mila persone. Il Palazzo dei Congressi di Pisa è un volano economico per tanti operatori economici della città (hotel, ristoranti, catering, taxi, imprese di pulizia, tipografie) ed ha possibilità di crescita e sviluppo notevoli, sulle quali Pisa Convention bureau sta lavorando».
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