Finanza
Le guide temono concorrenza dall’estero
PISA. «A giorni ripartirà la stagione turistica con i gruppi organizzati, a cominciare dai croceristi, e le questioni legate alle guide turistiche sono ancora irrisolte». A lanciare l'allarme ancora...
PISA. «A giorni ripartirà la stagione turistica con i gruppi organizzati, a cominciare dai croceristi, e le questioni legate alle guide turistiche sono ancora irrisolte». A lanciare l'allarme ancora una volta Federagit (il sindacato guide turistiche di Confesercenti) attraverso il suo presidente David Di Giacomo. «Non bastavano - spiega - l'assalto degli ambulanti o le guide abusive, adesso arriva anche una sorta di liberalizzazione. Prima ogni guida poteva lavorare solo nella provincia in cui aveva superato l’esame di abilitazione, specifico per le conoscenze dei beni culturali del territorio – aggiunge Di Giacomo -. Ora, invece, potrà lavorare in tutta Italia, perché la legge europea ha istituito la “guida nazionale”. Già questo è assurdo perché è impossibile che una guida conosca approfonditamente gli oltre 200mila monumenti censiti nel nostro Paese. Ma la cosa più inaccettabile è che si autorizzano le guide degli altri Paesi europei a lavorare in Italia, senza dover conseguire qui alcuna abilitazione».
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