Sicurezza
Un invito a Ikea: sostenga le nostre imprese
Romano Pucci, presidente di Confartigianato: troviamo insieme spunti per una collaborazione
PISA. «Ikea pensi anche alle aziende del territorio e apra un tavolo di confronto con le associazioni di categoria».
A parlare è Romano Pucci e il suo è un intervento significativo anzitutto per due motivi: è presidente provinciale di Confartigianato e anche un imprenditore nel settore del mobile e dell’artigianato.
«Non vedo l’arrivo di Ikea con eccessiva preoccupazione, ma - sottolinea - sono rimasto perplesso dall’entusiasmo manifestato dalle istituzioni locali, come se fosse arrivata la manna dal cielo per il nostro tessuto economico. Ma siamo imprenditori, siamo abituati a fare bilanci e il saldo tra profitti e perdite in seguito allo sbarco di Ikea è tutto da definire».
Secondo Pucci le ricadute occupazionali garantite dalla multinazionale svedese «non presentano ora grandi numeri» e, a fronte di questo, avanza il sospetto di «perdere invece qualche addetto nelle aziende del territorio». Non tutte, come spiega il presidente di Confartigianato, rischiano un effetto-Ikea. Una concorrenza «reale per quelle imprese che sono sul mercato con un prodotto medio», mentre Pucci è sicuro che non ne risentirà «chi lavora su un mercato di nicchia e con un’alta gamma».
Il momento dell’economia, per tutto il sistema, non solo nel settore mobile-arredamento, «resta difficile. Migliori opportunità ci sono per le aziende che esportano: in questi casi si colgono segnali di ripresa, anche se il cambio con il dollaro ci penalizza».
Il problema con Ikea, al momento, è l’impossibilità ad aprire un dialogo operativo. Nel senso che, come spiega Pucci, per diventare fornitori della multinazionale svedese le aziende devono possedere standard così elevati e soprattutto dimensioni che non si trovano nel territorio provinciale. «Nemmeno se le nostre imprese si mettessero tutte insieme si arriverebbe a quei livelli, considerando che un partner Ikea dovrebbe essere fornitore almeno su scala nazionale».
Ma Confartigianato ha comunque in programma un’iniziativa per avvicinare i vertici di Ikea e verificare le condizioni per una collaborazione. «Abbiamo visto all’inaugurazione i manager Ikea esprimere parole di apprezzamento per la realtà di Pisa - dice Pucci - e partendo da questo abbiamo intenzione di chiedere un incontro per vedere se emergono spunti di collaborazione con le nostre imprese, per capire se consorziandoci o in altre forme sia possibile promuovere opportunità nel rapporto con Ikea».
Per questo occorre aggirare un paletto, «perché - conclude il presidente di Confartigianato - sappiamo che la multinazionale si rapporta direttamente con le imprese e non attraverso le associazioni di categoria che però, nel caso pisano, avrebbero sicuramente un ruolo determinante». (f.l.)
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