Sicurezza
Il Gioco del Mulino da Calci sarà a Pisa in piazza Berlina
CALCI. Il gioco del Mulino sarà al Capodanno Pisano. «Ci hanno invitato ufficialmente in piazza della Berlina domenica 23 marzo con inizio alle 21 per quello che si annuncia un grande spettacolo». L’...
CALCI. Il gioco del Mulino sarà al Capodanno Pisano. «Ci hanno invitato ufficialmente in piazza della Berlina domenica 23 marzo con inizio alle 21 per quello che si annuncia un grande spettacolo».
L’annuncio è di Daniele Cionini, magistrato della storica competizione della Valgraziosa oltre che deus ex machina della squadra di Calci al Gioco del Ponte. Fa eco Antonio Pierotti, consigliere militare della parte di Tramontana: «Dopo il successo dello scorso anno in piazza Dante, il gioco del Mulino rappresenterà un appuntamento di sicuro richiamo». «E noi ne siamo onorati» aggiunge Nello Pellinacci, capitano dei colori gialloverdi. Il sindaco Bruno Possenti commenta: «Siamo davvero orgogliosi di questo importante riconoscimento, che viene dalla città capoluogo, ed è pieno di significati. L’assessore Federico Eligi mi ha chiamato per scusarsi di non essere qui con noi confermando che il Gioco del Mulino, per il secondo anno consecutivo, potrà essere al capodanno Pisano».
Anche una notizia importante e cioè l’amministrazione comunale sta attivandosi per assicurare alla macina un luogo protetto dalle intemperie. Nel corso dell’incontro in Municipio c’è stato spazio per un gesto simpatico. Una équipe di Farmondo, rappresentante locale la dottoressa Silvia Pacini, ha fatto dono alla squadra del Gioco del Mulino di un defibrillatore automatico che sarà collocato in palestra durante gli allenamenti dei combattenti. Il dottor Maurizio Cecchini, instancabile animatore della campagna di sensibilizzazione contro la morte da infarto, ha ricordato come il primo Dae delle provincia di Pisa sia stato collocato proprio a Calci nel 2007 (su questo territorio sono adesso una decina). «Bisogna fare di più - ha raccomandato il noto cardiologo - anche Tramontana, così come Mezzogiorno, si è dotato di questo strumento automatico, che risulta fondamentale. Per le 70mila persone che ogni anno sono colpite in Italia da arresto cardiaco improvviso, tre minuti possono essere la vita».
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