Il dolore
Il fisico Tonelli premiato con la Torre d’argento
Lo scienziato che ha contribuito alla scoperta del bosone di Higgs ha ricevuto il massimo riconoscimento pisano durante la lectio magistralis al polo Fibonacci
PISA. Guido Tonelli, lo scienziato pisano che ha contribuito insieme a migliaia di altri studiosi del Cern di Ginevra all'assegnazione del premio Nobel a Englert e Higgs (Tonelli ha diretto uno dei due filoni della ricerca) ha trasmesso, alle diverse centinaia di persone venute ad ascoltarlo al polo Fibonacci, le emozioni che hanno guidato il gruppo di ricerca (tra di loro almeno un centinaio di fisici e di ingegneri laureatisi a Pisa) alla riuscita caccia al bosone di Higgs, cioè la particella più elusiva. La sua lectio magistralis - "Da Galileo al bosone di Higgs: Pisa crocevia delle scienze" - è stato un itinerario che è partito dalla città del padre della scienza moderna. Prima del suo applauditissimo intervento, dopo l'introduzione del rettore dell'Università Massimo Mario Augello, il sindaco Marco Filippeschi ha consegnato a Tonelli la "Torre d'argento", massimo riconoscimento della città.
Tonelli, nel suo intervento durato circa un'ora, ha ribadito come Pisa abbia avuto un ruolo speciale nella scienza: una sorta di crocevia attraverso il quale si è compiuto il lungo viaggio che ha portato alla scoperta di questa fantomatica particella. Da Galileo, che ha inventato il metodo che ancora porta il suo nome e che ha segnato la nascita dell'era moderna, a Enrico Fermi che per primo, nel 1933, capì le interazioni deboli. L'anno dopo, nel 1934, nasceva Carlo Rubbia, anche lui sarebbe stato studente a Pisa e fu lui, nel 1983, cinquant'anni dopo la teoria di Fermi a scoprire i bosoni vettoriali W e Z che sono i portatori massicci di questa interazione.
Tonelli ha evidenziato poi il ruolo avuto dagli studiosi pisani. «Se nei due esperimenti - ha detto Tonelli - lavorano oltre tremila scienziati, fisici e ingegneri di 45 nazionalità, importante è stato il contributo dei circa cento pisani per le responsabilità che si sono prese, le "gatte da pelare" che hanno saputo affrontare. I pisani sono stati una componente fondamentale delle due collaborazioni e hanno giocato un ruolo decisivo in questa scoperta. Si è fatto un enorme passo avanti nel capire cosa è successo nei primi istanti di vita dell'universo».
Ma si guarda al domani. La grande scommessa è arrivare alla comprensione della natura della materia oscura che tiene assieme le galassie. «Questo è il nostro sogno segreto», ha detto Tonelli. «La materia oscura - ha aggiunto - è uno dei misteri maggiori della fisica moderna. La caccia è tuttora aperta. Potremmo trovare candidati della materia oscura producendoli direttamente nelle nuove collisioni di LHC che ripartirà nel 2015 a energia ancora superiore. Oppure potremmo raccogliere indicazioni indirette della sua presenza studiando alcune proprietà del bosone di Higgs. Abbiamo bisogno di nuove generazioni di studiosi per continuare il lavoro. Sono sicuro che ce ne sono diversi anche tra voi».
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