Il Tirreno

Pisa

I soci pubblici vogliono garanzie

di Francesco Loi
I soci pubblici vogliono garanzie

Il patto di sindacato: «Corporacion America aderisca al piano di sviluppo Sat». Il nodo della gestione

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PISA. Le porte si aprono, ma per ora non si spalancano. Perché le regole dell’eventuale alleanza ancora devono essere chiarite. Di fronte all’avanzata del magnate armeno-argentino Eduardo Eurnekian e della sua Corporacion America, il patto di controllo dei soci Sat, la società di gestione dell’aeroporto Galilei, risponde muovendosi con i piedi di piombo. Eurnekian vuole la maggioranza delle azioni Sat e ha preannunciato un’Opa, un’offerta pubblica di acquisto. Lo stesso ha fatto per Adf, società di controllo dell’aeroporto di Firenze. Su tutto pesa lo scenario dell’integrazione tra scali, con Pisa che guarda sempre con grande diffidenza alle manovre fiorentine, anzitutto per lo spauracchio dell’ipotesi di pista a Peretola da 2.400 metri che farebbe scattare una pericolosa concorrenza.

Corporacion America, attraverso l’Opa, cerca azioni per salire in Sat almeno al 51% dall’attuale 27% circa. Sul mercato c’è un flottante (azioni liberamente commerciabili) intorno al 17%. Ma anche ad acquistarlo tutto non basta. Servono le azioni di qualche soggetto del patto parasociale, gli enti pubblici che, insieme alla Fondazione Pisa, hanno ora la maggioranza della società. E che prima di addentrarsi in trattative vogliono definire le regole del gioco, vogliono capire in che modo ed a quali condizioni poter convivere in futuro con il forte privato che si è affacciato sulla scena.

Un dialogo in questo senso era cominciato prima dell’Opa, il cui annuncio ha spiazzato un po’. I soci vogliono tornare indietro, a quell’incontro in cui Roberto Naldi, rappresentante di Corporacion America per l’Europa, aveva chiesto di poter entrare nel patto senza l’incombenza di questa Opa. A questo si riferisce il passaggio della nota del patto parasociale in cui si legge: «Il comitato ha dato mandato al presidente (il sindaco Filippeschi) di verificare le possibili sinergie operative da realizzarsi in tempi brevi nonché la fattibilità di un accordo per la condivisione con Corporacion America della governance di Sat secondo quanto già proposto dal socio industriale e secondo gli impegni già assunti dal patto per la valutazione della proposta».

In altre parole, come cedere parte delle azioni, ma mantenendo in qualche modo e forma un controllo pubblico sulla società (e, di conseguenza, sui processi che potrebbero poi portare all’unione con Firenze).

L’altra frase chiave del comunicato è quella in cui viene «ribadita l’unità del patto di controllo». Nessuna fuga in avanti, nessuna trattativa isolata per le azioni. Alla riunione del comitato erano presenti, oltre al sindaco Marco Filippeschi, Ledo Gori per la Regione, Andrea Pieroni (presidente della Provincia di Pisa), Claudio Pugelli (presidente della Fondazione Pisa), Pierfracesco Pacini (presidente della Camera di Commercio) e Giorgio Kutufà (presidente della Provincia di Livorno). Anche la Regione, dunque, è pienamente dentro la partita. Sulle prospettive, la nota sottolinea la richiesta del comitato al suo presidente di «verificare l’adesione di Corporacion America al piano di sviluppo Sat», per proseguire quindi nei programmi già tracciati, considerando «la presenza di un socio industriale di rilievo internazionale un fattore di ulteriore crescita» anche nell’ottica di una «efficiente integrazione con lo scalo di Firenze».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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