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affitto non pagato

Sms Cafè, si va avanti tra scambi di accuse e sgomberi mancati

PISA. Sembra non trovare una conclusione la vicenda dell’Sms Cafè, attività che si trova all’interno del centro espositivo San Michele degli Scalzi alle Piagge. Nella prima mattina di ieri scadeva il...

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PISA. Sembra non trovare una conclusione la vicenda dell’Sms Cafè, attività che si trova all’interno del centro espositivo San Michele degli Scalzi alle Piagge. Nella prima mattina di ieri scadeva il termine dello sfratto esecutivo che pendeva su Wolf Marongiu, titolare del bar, ed è stato lo stesso assessore alla cultura Dario Danti a presentarsi sulla soglia per pretendere che lo stabile venisse liberato. Qualche attimo di tensione quando Marongiu ha esercitato resistenza passiva opponendosi all’ingresso degli agenti della polizia municipale. La diatriba tra Marongiu e Comune parte da lontano, fin da quando Wolf vinse l’appalto di concessione del bar attiguo alla struttura espositiva.

Fin da subito ne segnalò le carenze strutturali (infiltrazioni d’acqua per lo più) chiamando l’amministrazione a provvedere alle riparazioni. Durante gli anni le condizioni dello stabile si sono aggravate e per il Comune i danni derivano dall’incuria dello stesso Marongiu. Mentre Marongiu ha avviato le pratiche per rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell’uomo per lesione del diritto al lavoro e ad un’esistenza dignitosa, la posizione del Comune è altrettanto netta. «Il signor Marongiu - sostiene Danti - prima di avanzare pretese deve saldare il proprio debito di oltre 40mila euro per affitti non pagati, non può addossare al Comune colpe sue».

Attraverso i social media Valeria Antoni, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha attaccato lo stesso Danti: «Curioso che un assessore che in gioventù occupava spazi pubblici per farne spazi sociali oggi abbia promosso lo sgombero di un commerciante, coerenza portami via». L’assessore ha prontamente risposto: «Prima di sproloquiare dovrebbe informarsi meglio. L’attuale gestore di Sms Cafè deve al Comune 46.000 euro di affitti mai pagati. Credo che questo fatto si commenti da solo. Va bene la demagogia, ma a tutto c’è un limite». La questione verrà probabilmente portata in consiglio comunale prima che possa partire la ricerca di un nuovo assegnatario del bando di gestione del locale.

Luca Lunedì

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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