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Pisa

Le ultime ore di Jessica al pub con gli amici

Le ultime ore di Jessica al pub con gli amici

Aperitivo in piazza delle Vettovaglie, poi al pub prima di salire sul motorino Chi era con lei giura che stava bene e non aveva per niente ecceduto nel bere

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PISA. Un aperitivo con amiche e amici in piazza delle Vettovaglie. Un altro passaggio in un pub nei pressi del teatro Verdi. Poi i saluti e il ritorno a casa. Erano circa le 3. Jessica Taibi è andata incontro alla morte dopo aver passato in spensierata compagnia una serata nella movida pisana. Nessun eccesso alcolico avrebbe offuscato le ore trascorse dalla giovane in centro.

Qualche drink che dall’aperitivo si è prolungato fino a un pub facendo le ore piccole tra battute e racconti. Quando è arrivato il momento dei saluti uno degli amici che era con lei si è offerto di accompagnarla in auto. Non perché Jessica non fosse in grado di guidare. Solo per cortesia, vista l’ora tarda - erano oltre le 3 - il mezzo a disposizione della ragazza, uno scooter. Erano in lungarno Pacinotti. Lei ha ringraziato per l’invito, ma ha risposto di no. Si è allacciata il casco a scodella. Ha acceso lo scooter, parcheggiato davanti alla gelateria “De’ Coltelli”, ed è partita dopo aver salutato il suo accompagnatore.

 

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(Nella foto il punto in cui è stato ritrovato il luogo senza vita della 21enne)

Dopo qualche minuto il suo ritorno verso casa si è interrotto in via Pietrasantina. Non è stata trovata subito, considerata l’ora dell’allarme, lanciato intorno alle 4,30. Poche ore dopo la tragedia di fronte al condominio di via Turati ad Arena Metato, dove abitava Jessica, gli amici si sono radunati per stare vicino alla mamma e al fratello minore. Fuori dal cancello c’è stato un pellegrinaggio silenzioso. Un dolore liquido sui volti degli amici della 21enne, stretti tra abbracci disperati e lacrime liberatorie.

«È una tragedia troppo grande. Non è il caso di disturbare la mamma di Jessica – confidano al cronista davanti alla casa –. Ora non è il momento di parlare». C’è chi resta in silenzio. Chi tiene lo sguardo abbassato. Tanti si stringono in abbracci per farsi forza l’uno con l’altro. Nessuno accetta il viaggio senza ritorno dell’amica. (p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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