Il Tirreno

Pisa

Tornano le bancarelle ma in piazza Manin

di Daniele Benvenuti
Tornano le bancarelle ma in piazza Manin

È iniziato il montaggio delle strutture: sono 14 e ospiteranno 44 ambulanti Si conclude un lungo braccio di ferro tra operatori e amministrazione comunale

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PISA. Era il 14 settembre 2013 quando tutta l'area di fronte al Museo delle Sinopie veniva transennata per dare il via alle operazioni di rimozione delle bancarelle per la vendita di souvenir. Sei mesi dopo, probabilmente venerdì 14 marzo, gli operatori potranno riaprire nella nuova sede di piazza Manin.

Ieri sono iniziate le operazioni di montaggio delle quattordici strutture che ospiteranno 44 ambulanti (i 40 che prima occupavano piazza dei Miracoli ed i quattro di via Maffi), operazioni che potrebbero portare all'apertura dei banchi proprio nel fine settimana. Il sofferto via libera era arrivato la settimana scorsa con la firma dell'ordinanza nella quale il Comune indicava proprio in piazza Manin la sede temporanea delle attività rimosse dal Duomo; una ordinanza che in pratica modificava quella del 30 aprile 2012 che dette inizio a tutto l'iter e che aveva come sede provvisoria via Pietrasantina. Nel documento firmato dal dirigente Dario Franchini non c'è alcun riferimento alle prescrizioni uscite dalla conferenza dei servizi (in particolare la rinuncia dei bancarellai alle azioni legali nei confronti delle ditte incaricate della rimozione ed il pagamento delle spese sostenute da Palazzo Gambacorti per l'operazione forzosa); questioni che rimangono comunque aperte.

Tornando ai lavori in piazza Manin, intorno alle 9 sono arrivati i due camion della ditta Menini di Lucca che ha realizzato le strutture. Prima sono state piazzate le pedane il legno in base ai segni prestabiliti, poi issati i primi pali e le coperture. Le bancarelle sono distribuite su tre file partendo dai paletti che delimitano la strada di accesso all'ex pronto soccorso. Strutture snelle, molto simili a gazebo, di color crema: le loro dimensioni sono sei metri per quattro, in grado di ospitare quattro ambulanti ciascuna per le due file centrali, mentre nella terza, lato ex pronto soccorso, prenderanno posto due attività per banco. Ogni ambulante avrà al suo interno uno spazio di vendita di tre metri per due, diviso dal collega da un pannello dello stesso colore del rivestimento, il tutto appoggiato su pedane in legno. Per collocare al meglio le strutture sono stati già spostati una bancarella già presente ed un mezzo per la vendita di panini; riposizionata anche una fila di tavoli del Mc Donald's. Manca adesso solo da spostare la stazione del bike sharing.

Elisabetta Ficeli, vicedirettore di Confcommercio, commenta così il trasferimento degli ambulanti in piazza Manin: «Esprimiamo soddisfazione per un risultato tutt'altro che scontato, che premia l'impegno di un lavoro sindacale continuo al fianco di questi operatori. Aver scongiurato la soluzione del parcheggio di via Pietrasantina è un fatto positivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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