Il dolore
Street control, nelle strade è arrivato lo “sparamulte”
In una settimana sono state eseguite duecento multe ad auto in sosta vietata La polizia municipale: «Non vogliamo far cassa, stiamo informando i cittadini»
PISA. Dopo un lungo collaudo, lo Stree control è sceso in campo e nel giro di una settimana ha impallinato 200 macchine in seconda fila, mentre sostano davanti a un passo carrabile, mentre occupano la pista ciclabile o sono con le ruote su un marciapiede.
Multe a raffica. La “mitracigliatrice” delle multe montata su un’auto di servizio della polizia municipale passa lentamente e spara sanzioni a raffica. Se ci sono delle auto parcheggiate in doppia fila, passa accanto e mano e mano che passa scatta foto che equivalgono al foglietto rosa sul parabrezza. E, appunto, dopo il collaudo superato a pieni voti, le multe che arrivano a casa non sono contestabili: si pagano e basta.
Cartelli informatvi. Conoscendo l’efficacia dello Street control e sapendo quanto questa terribile macchina abbia seminato il panico e sia stata motivo di attriti fra automobilisti e vigili nelle grandi città dove è già all’opera (Palermo, Milano e Firenze, mentre è in prova a Roma), a Pisa si è voluto procedere con cautela e sotto il segno della prevenzione. Infatti, la polizia municipale per informare la cittadinanza ha disseminato di cartelli che informano che in quella strada può passare lo Street control. Ovvero: caro cittadino sei avvisato.
«Abbiamo puntato a un uso attento, oculato e moderato» dice Tiziana Lensi, vicecomandante della polizia municipale, che aggiunge: «Vogliamo farci vedere e anticipare il servizio. Per questo abbiamo collocato dei cartelli ideati e realizzati da noi che non sono in nessuna città italiana».
Uso anti-movida. Chiaramente, lo Street control può essere adoperato su più fronti e in diverse strade. Ma la speciale macchina potrebbe avere maggiori ripercussioni come uso anti-movida. Quelle auto in doppia fila sui lungarni, potrebbero avere da ora in poi il loro nemico numero uno. Quando arrivava l’auto della polizia municipale, il vigile doveva scendere dall’auto e scrivere il verbale: pochi minuti, ma il tam-tam si diffondeva nell’aria e le auto in doppia fila si dileguavano in altre strade. Adesso, lo Street contro passa e non si ferma, scatta foto e multa.
Operativa in centro. Fino ad ora lo Stree t control è passato sui lungarni, via Cattaneo, via Crispi, via Corridoni, via del Brennero e nel centro cittadino.
Arriverà in periferia e sul litorale. Gli agenti vogliono farsi notare e perché no, essere pronti a rispondere alle numerose domande ed alle curiosità di pedoni, ciclisti ed automobilisti sul funzionamento di questo apparecchio supertecnologico. «Inoltre - continua Tiziana Lensi - in questi giorni non sono mancati il plauso ed il ringraziamento, soprattutto da parte di persone anziane, non di rado alle prese coi marciapiedi occupati da maleducati automobilisti. Ma anche di mamme col passeggino costrette a scendere dal marciapiede».
Tra non molto i cittadini vedranno lo Street control anche in periferia e anche sul nostro litorale.
Lo scopo non è fare cassa. «E non è certo impiegato per far cassa - sottolinea il vicecomandante -. Prima di iniziare ogni servizio, gli agenti posizionano sulle strade che andranno a monitorare, dei vistosi cartelli stradali, di colore arancione, non previsti dal Codice ma, diciamo così, costruiti ingegnosamente dalla Polizia Municipale, per abituare la cittadinanza a questo nuovo servizio. Si tratta di cartelli, fissi e mobili la cui presenza, però non è strettamente legata al servizio». Potrebbero essere, anche, cartelli usati come deterrente alla sosta selvaggia?
La polizia municipale ribadisce che il servizio si basa «sulla massima trasparenza e piena visibilità».
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