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Pisa

Stalking, quando la figlia denuncia la madre

Stalking, quando la figlia denuncia la madre

L’accusa in aula: «Mi ha rovinato la vita con minacce, offese e richieste di soldi. Ho paura di vederla»

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PISA. Lei, la figlia, sostiene di essere in cura da anni con psicofarmaci e di non poter avere un’occupazione stabile per il timore di vedersi piombare sul posto di lavoro quella donna che, finora, le ha rovinato la vita. L’altra, la mamma, un passato e un presente con disturbi psichici certificati, pretende che la giovane lasci la sua attuale famiglia e si dedichi solo a lei. E che la mantenga. La storia di un amore mai nato tra madre e figlia (omettiamo i nomi per le condizioni di salute dell’imputata, ndr)è stata raccontata ieri mattina in Tribunale dove una donna di 54 anni deve difendersi - assistita d’ufficio dall’avvocato Sara Baldini - dall’accusa di stalking ai danni della figlia di 25, residente in un comune del Pisano.

È stata la giovane a denunciarla, esasperata da quelli che ha definito continui assalti e improperi della mamma seguita da anni dai servizi sociali. L’accusa in aula: «Mi ha rovinato la vita con minacce, offese e richieste di soldi. Ho paura di vederla». Il destino non è stato benevolo con la 25enne che in aula, davanti al giudice monocratico Leonardo Degl’Innocenti, nella sua deposizione ha svelato un naufragio familiare da cui è riuscita a salvarsi. Il padre, deceduto da tempo, fu dichiarato interdetto per problemi psichici. La mamma combatte contro gli stessi demoni, senza successo, da parecchi anni.

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