Sicurezza
Piazza dei Miracoli invasa dagli studenti per i riti propiziatori
Si rinnova la tradizione a cento giorni dall’esame di Stato Ma niente “lucertolina”, da anni messa sotto protezione
PISA. A cento giorni esatti dall’esame di maturità, migliaia di studenti delle quinte superiori provenienti da tutta la Toscana hanno invaso piazza dei Miracoli per il tradizionale rito dei cento giorni. Per loro niente “lucertolina” - l'altorilievo in bronzo posto su una delle due porte del Duomo era transennato, come sempre negli ultimi anni – ma una serie di gesti “scaramantici” divenuti ormai anch’essi tradizionali. C'è chi si è fatto firmare le braccia o la maglietta, chi si è fatto fotografare in compagnia di sconosciuti, chi si è fatto baciare o abbracciare e chi ha optato per palpeggiare il sedere alle persone del sesso opposto. L’importante era ripetere lo stesso gesto propiziatorio per cento volte.
Il concetto è semplice: fare cento volte la stessa cosa porterà bene all'esame di maturità perché anche quest'anno, per affrontare la tanto temuta prova, non basterà solamente studiare. «In mancanza della lucertola abbiamo deciso di abbracciare 100 persone diverse – spiegano Sarah Domingues e Allegra Meucci, venute in auto da Pistoia dove frequentano il liceo scientifico. Una volta raggiunto quel numero andremo al mare a Viareggio: ci hanno detto che scrivere sulla sabbia il voto con cui si vuole superare l’esame e poi farlo cancellare dalle onde porta bene per cui andiamo, non si sa mai che funzioni per davvero». Per entrambe l’obiettivo è ben chiaro: «Speriamo di prendere almeno 80 – dice Sarah Domingues - dopodiché c’è l’estate per ricaricare le batterie e poi l’università: io farò architettura, lei medicina». Anche Benedetta Walsh e Virginia Vaglini, di Empoli, hanno deciso di andare a scrivere il voto desiderato sulla spiaggia di Viareggio, «ma solo dopo aver stretto le mani a cento ragazzi – dicono le due ragazze. I cento giorni a Pisa sono famosi e non potevamo mancare. Speriamo che porti davvero fortuna e se così non fosse abbiamo comunque passato una bella giornata».
Meno scaramantici, e più attenti all’aspetto “ludico” del rito, Leonardo Sabatini e Mirko Salamino, tutti e due di Fucecchio: «Dobbiamo toccare il sedere a 100 ragazze. Tra l’altro siamo già arrivati a buon punto», scherzano i due ragazzi che poi spiegano: «Non siamo molto scaramantici ma siamo venuti più che altro per fare un giro, divertirci e magari conoscere qualche ragazza. Dopo l’esame ci godremo l’estate e poi decideremo se andare a lavorare o continuare a studiare». Maria Del Ghianda, Giulia Fontanelli e Laura Filippi hanno invece scelto di farsi fotografare insieme a degli sconosciuti. «Siamo venute in treno con molti dei nostri compagni di classe - raccontano le tre studentesse dell’istituto per i servizi commerciali e turistici di Cecina – Torneremo a casa non prima di aver fatto cento “selfie” con persone che non conosciamo». Per il futuro le idee non sono ancora del tutto chiare: «La speranza è quella di lavorare nel turismo, ma con la situazione che c’è oggi è difficile fare progetti. Sarebbe comunque bello provare qualche esperienza all’estero». Cento firme sulla maglietta, infine, per Rocco Soldi, Filippo Bianco e Marcello Bargia di Pistoia. «Ne mancano ancora un po’ ma non c’è fretta visto che non torneremo a casa prima di stasera». Anche per i tre ragazzi quello dei cento giorni «è solo un pretesto per passare una giornata diversa dalla altre e conoscere gente nuova».
Il rito si è svolto senza incidenti e senza “eccessi”, sotto lo sguardo vigile degli agenti di sicurezza dell'Opera della Primaziale Pisana, l'ente proprietario della piazza.
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