Sicurezza
Un’impresa: aiutare le imprese
Nasce in città un network che si fa garante con le banche per le ditte in difficoltà
PISA. La ripresa economica, forse, si vedrà il prossimo anno. Nel frattempo la sofferenza del popolo delle partite iva non accenna a diminuire (solo nel 2013 sono quasi cento le aziende che hanno chiuso i battenti). Per aiutare le imprese in difficoltà e, secondo le parole del suo presidente Franco Trinchitella, per combattere il crescente fenomeno dell’usura, arriva anche a Pisa ItaliaImpresa Network. 60 sedi in Italia, 20 solo in Toscana, 30mila le aziende associate. Come funziona e il perché del prossimo sbarco sotto la Torre lo chiediamo direttamente al presidente Trinchitella: «Siamo un’associazione che fornisce consulenza alle partite iva. Ci troviamo ad operare contemporaneamente su due fronti: quello umano e quello aziendale». Perché quando si chiude una saracinesca spesso le conseguenze, e la cronaca di questi giorni lo testimonia ampiamente, possono essere tragiche. «Cerchiamo di recuperare l’uomo prima dell’impresa – continua Trinchitella – forniamo un supporto psicologico per alleggerire la pressione di chi vede la chiusura incombere. Ancora prima di arrivare all’estremo, spesso gli imprenditori si rivolgono al mercato dell’usura. Un vortice dal quale poi è difficile uscire». A Pisa la situazione non è migliore che altrove, anzi: «Non abbiamo ancora aperto una sede vera a propria, stiamo facendo ancora i colloqui per cercare personale, ma già 15 imprese del territorio ci hanno contattato per cercare aiuto, la metà sono già in una situazione di usura bancaria». Come funziona il processo di aiuto alle imprese: «Prima di tutto – spiega Trinchitella –facciamo, con i nostri esperti (avvocati, ingegneri, commercialisti) un’analisi dell’azienda cercando di capire come è arrivata ad essere in crisi e individuiamo i punti forti e le criticità, poi ci proponiamo come garanti con le banche per ottenere un credito che dia respiro all’impresa e le permetta di ripartire sul mercato». I settore più colpito è quello immobiliare: «La grande maggioranza di chi chiede il nostro aiuto è fatta da imprenditori edili che hanno investito in immobili che poi non riescono a vendere, noi cerchiamo di riqualificare quegli immobili e li rimettiamo sul mercato ad un prezzo competitivo». Nei casi peggiori è necessario intervenire anche all’interno dell’azienda: «Certo – conclude Trinchitella – a volte è necessaria una ristrutturazione aziendale per rendere l’impresa competitiva, la gestione familiare spesso non è la migliore al giorno d’oggi». ImpresaItalia Network conta di concludere entro pochi giorni i colloqui per selezionare le risorse da integrare nella sede di Pisa. (l.l.)
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