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Nel testa a testa Pd la spunta Di Maio

Nel testa a testa Pd la spunta Di Maio

Il carabiniere sarà candidato sindaco a San Giuliano Terme. Superato Betti per soli 63 voti. Marchetti resta distante

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SAN GIULIANO. Sergio Di Maio ha vinto le primarie del centrosinistra ed ha superato la soglia del 40%. Pertanto, non ci sarà alcun ballottaggio e sarà lui il candidato sindaco alle comunali del 25 e 26 maggio.

Di Maio, rappresentante del Pd, ha sconfitto il suo rivale di partito, Alessandro Betti per soli 63 voti. Alle loro spalle, Franco Marchetti di Sel.

Ed ecco i risultati. I votanti sono stati 2.602, ma i voti validi 2.584 in quanto 6 sono state le schede bianche e 12 quelle nulle. Di Maio ha raccolto 1.104 voti (42,72%), Betti 1.041 voti (40,28%) e Marchetti 439 voti (16,99%).

«Sono felice del risultato - ha detto a caldo un emozionato Sergio Di Maio - Ringrazio tutti e dedico questa vittoria a mio padre. Fin da subito mi metterò al lavoro. Ora, mi aspetta la sfida elettorale, ma sono pronto insieme a tutta la coalizione».

Ricordiamo che la coalizione del centrosinistra è formata dal Pd, Sel, Idv e socialisti.

Quella di Di Maio è stata una battaglia quasi sul filo di lana con Betti il quale, nonostante la sconfitta, afferma: «Mi sento, comunque, politicamente gratificato. Mi sono trovato nella condizione di rincorrere, un solo circolo mi sosteneva e questo in un territorio dove il partito ha il suo peso. Ma ho cambiato la politica tanto è vero che ora anche Di Maio sposa la mia filosofia di cambiare tutto ed è per questo che mi sento gratificato. Sosterremo Di Maio con persone in grado di gestire il cambiamento perché è ciò che i cittadini ci hanno chiesto».

Soddisfatta anche Daniela Andreotti, segretaria comunale del Pd di San Giuliano: «È stata una buona affluenza e ringrazio tutti, i cittadini e le cittadine che hanno creduto nel Pd e nella coalizione. E lavoreremo nella consapevolezza che la coalizione lavorerà per un grande risultato finale. Farò di tutto, come sempre, per mantenere l’unità all’interno del mio partito».

Distaccato dai due candidati del Pd, è arrivato Marchetti di Sel il quale riconosce che «era una battaglia improba competere col Pd che ha strutture e una grande organizzazione. A parte il sindacato pensionati, poi ogni altra associazione è in mano al Pd. Inoltre, a San Giuliano, Sel non ha neanche una sede e gli iscritti sono una ventina. Ma ho avuto il valore aggiunto di tanti giovani al servizio della buona politica».

«Infine - conclude Franco Marchetti - sono soddisfatto che anche Sergio Di Maio ha inserito nel programma tre punti che sono di rottura col passato: l’approvazione della Carta di Pisa, ovvero il codice etico, il fatto che nessun assessore dell’attuale giunta sarà confermato al fine di un cambio radicale e il riconoscimento referendario sull’acqua».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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