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Pisa

I DISAGI

Spazi ridotti, aule come sgabuzzini

Spazi ridotti, aule come sgabuzzini

I cancellieri si sono improvvisati facchini per garantire le udienze

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PISA. Spazi angusti. Arredi mancanti e quando ci sono spesso sono vecchi e malconci.

È l’effetto di non poter disporre dei locali che dovrebbero essere destinati al personale proveniente dalla sezione distaccata di Pontedera.

E allora ci si arrangia, sopportando una situazione che gli operatori sperano sia provvisoria. Dura, però, da metà settembre, il disagio quotidiano del personale costretto in uffici poco spaziosi e sovraffollati di armadi gonfi di fascicoli.

Afferma Fabrizio Nicoletti, presidente della sottosezione di Pisa dell'Associazione nazionale magistrati: «Il Tribunale si è visto costretto a rimediare all'inadempimento del Comune richiedendo al personale di cancelleria attività materiali di trasloco che non gli competono, al fine di far pervenire a Pisa quanto meno i fascicoli necessari allo svolgimento delle udienze. Grazie all'encomiabile disponibilità di magistrati e cancellieri, è stato possibile garantire livelli accettabili di servizio, per quanto non consoni all'importanza del settore della giustizia».

Denunciare pubblicamenteuno scenario prossimo all’impasse da parte dell’associazione magistrati, è il segno di un’esasperazione traversale che mette a disagio tutti gli operatori di giustizia, a ogni livello e ciascuno secondo le proprie responsabilità.

Una scena su tutte. Parte delle udienze davanti al monocratico si svolgono nell’aula del giudice del lavoro. Una stanza più simile a un sgabuzzino che a un’aula di un Tribunale.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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