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Pisa

l’impegno di palazzo gambacorti

Appalto entro fine mese per il trasloco dei faldoni

PISA. Assegnare entro la fine del mese l’appalto da 130mila euro per il trasloco dei fascicoli da Pontedera a Pisa. Ma anche rivedere le geografia degli affitti riducendo le spese e utilizzando...

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PISA. Assegnare entro la fine del mese l’appalto da 130mila euro per il trasloco dei fascicoli da Pontedera a Pisa. Ma anche rivedere le geografia degli affitti riducendo le spese e utilizzando immobili di proprietà che non saranno più venduti. Non solo. Valutare un ricorso per porre una questione di costituzionalità della legge che pone a carico dei Comuni le spese di giustizia e di mantenimento delle sedi.

La giunta ha approvato la delibera che dà una serie di risposte sul tema dell’edilizia giudiziaria.

Gara entro il mese. L’assessore al Patrimonio Andrea Serfogli spiega che, intanto, il Comune metterà a disposizione un paio di operai per le esigenze immediate nella sistemazione o nello spostamento dei fascicoli. Poi aggiunge: «Procediamo con la gara d’appalto. A breve, spero entro la fine del mese, avremo la ditta vincitrice che potrà dare il via al trasloco degli atti da Pontedera. Stiamo valutando con la società Valdarno la disponibilità di utilizzare altri spazi nell’archivio a Ospedaletto e c’è anche l’ipotesi della caserma del Capar a Porta a Lucca».

Taglio agli affitti. La delibera approvata dalla giunta mette in campo anche una serie di azioni che mirano alla riduzione dei costi degli affitti per gli uffici giudiziari. Ecco qual è la situazione attuale. In via De Amicis 12 ci sono i messi del Tribunale per le notifiche e il Comune versa un canone annuo di 67mila euro; per i fondi in via delle Belle Torri ci sono i giudici di pace e Palazzo Gambacorti paga all' istituto di Sostentamento del Clero 184mila euro annui; la sede del magistrato di Sorveglianza è in Lungarno Galilei 24, proprietà privata per la quale si spendono 63mila euro l'anno. In via Ravizza a Ospedaletto, altro privato per gli uffici giudiziari da 34mila euro; alla Valdarno Srl, in via Bellatalla a Ospedaletto, per gli archivi vanno 281mila euro l'anno; infine, al Demanio vengono liquidati 319mila euro nel corso del 2013 per il Tribunale di piazza della Repubblica.

Le soluzioni. «Se spostiamo giudici di pace, messi del Tribunale e magistrato di Sorveglianza in immobili di nostra proprietà andremo a risparmiare più di 300mila euro l’anno – spiega Serfogli –. Le soluzioni, affidate per la definizione tecnica agli uffici, sono l’ex asilo Coccapani, l’ex Telecom, attuale sede di Sepi che ad aprile andrà alla Sesta Porta e il fondo in via della Scuola che ora ospita l’avvocatura comunale. Beni che toglieremo dalle procedure di vendita. Vogliamo ridurre le spese degli affitti. La priorità ora è trovare una collocazione per la polizia giudiziaria. Stiamo valutando l’ipotesi dell’ex asilo Coccapani».

Spese non rimborsate. Il Comune, però, ha intenzione di avviare una causa per contestare il principio della legge 392/1941. Succede a livello nazionale e anche Pisa vuole dare il suo apporto. L’attuale disciplina, infatti, prevede che i Comuni anticipino le spese per locali e arredi degli uffici giudiziari. E solo successivamente, e non sempre, lo Stato corrisponde un contributo che comunque rimane ben lontano da una copertura significativa dei costi sostenuti.

«Era del 50 per cento ed è destinato a diminuire forse al 20» chiosa Serfogli. Che annuncia di aver dato mandato come giunta all’ufficio legale di Palazzo Gambacorti cercando di sollevare, con un ricorso, la questione di costituzionalità della legge.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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