Il Tirreno

Pisa

Progetto caserme prove di accordo

di Francesco Loi

L’Agenzia del Demanio ha stabilito le nuove stime dei beni e ora il Comune tenta di avere quanto prima l’ex distretto

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PISA. Potrebbe essere a una svolta il progetto caserme. O almeno questo è l’auspicio a Palazzo Gambacorti. Nei giorni scorsi l’assessore al patrimonio Andrea Serfogli ha avuto una lunga telefonata con il direttore regionale di Toscana e Umbria dell’Agenzia del Demanio, come ha rivelato durante la seduta del consiglio comunale. Un faccia a faccia che seguiva la richiesta del Comune di vedersi trasferita la proprietà dell’ex distretto militare (e anche la caserma Artale), ora occupato dalle associazioni del Municipio dei Beni Comuni, nell’ambito del federalismo demaniale. Tale richiesta, per Serfogli, portava con sè già una risposta negativa non essendo l’ex distretto demaniale, ma ancora vincolato ad uso militare, seppur abbandonato da anni. L’atto però, ha spiegato l’assessore, «era una mossa politica per far uscire allo scoperto i militari rispetto alla volontà di vendere». Serfogli immagina anche la futura risposta che potrà arrivare dal ministero della Difesa: «Probabilmente sosterranno che il bene è vincolato all’operazione caserme».

Questo potrebbe significare anche un rilancio delle trattative, già riprese peraltro con l’incontro dello scorso 5 febbraio in Comune. «Il nostro interesse per il progetto è ancora valido, dietro non c’è alcuna intenzione speculativa, ma fare gli interessi della città rimettendo a disposizione beni importanti e delocalizzando servizi militari», ha sottolineato in consiglio l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito. Il progetto caserme altro non è che una maxi-permuta: le tre caserme cittadine (ex distretto, Artale di via Roma, Bechi Luserna sull’Aurelia) al Comune in cambio della costruzione di una nuova caserma, a Ospedaletto, dove riunire tutte le attività del 6º Reggimento di manovra di stanza a Pisa. «L’accordo di programma sottoscritto nel 2007 da Comune, Demanio e ministero resta per noi prioritario», ha ribadito Serfogli. Non sfugge il fatto che nel frattempo è cambiato il ministro della Difesa, incarico ora nelle mani di Roberta Pinotti (Pd): anche da questo fronte potrebbe arrivare una spinta.

Al di là dell’esigenza di dover aggiornare la variante urbanistica ormai scaduta, per l’amministrazione comunale le basi restano le stesse. Soprattutto entrare in possesso della Bechi Luserna, «vista - dice Zambito - come porta di accesso a Pisa e punto essenziale per il sistema museale dei lungarni». L’operazione è da grandi numeri: 77 milioni di euro il costo della nuova caserma, 105 milioni la stima per la valorizzazione delle tre caserme. In questi giorni l’Agenzia del Demanio ha stabilito le nuove stime degli immobili. La vera sfida è far stare in piedi l’intera partita sotto il profilo economico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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