Italia
Numero chiuso, protesta di “Sinistra per”
PISA. Striscioni e volantinaggi nelle scuole superiori, striscioni e presidio davanti al Rettorato. Ieri, anche a Pisa è andata in scena la protesta degli studenti universitari e medi contro l'anticip...
PISA. Striscioni e volantinaggi nelle scuole superiori, striscioni e presidio davanti al Rettorato. Ieri, anche a Pisa è andata in scena la protesta degli studenti universitari e medi contro l'anticipo dei test di ingresso universitari da settembre ad aprile e la riduzione del numero dei posti messi a bando.
I membri di “Sinistra per...” si sono ritrovati in presidio fuori la sede del Rettorato, mentre gli studenti di Officina-Uds hanno distribuito volantini e affisso striscioni nelle scuole superiori.
La protesta si inserisce nella giornata di mobilitazione nazionale della Rete della conoscenza per chiedere al governo di ristabilire i test a settembre e di reintegrare i posti tagliati.
«Il Miur – spiega Sinistra per...- ha deciso di spostare i test dei numeri chiusi nazionali (medicina, odontoiatria, veterinaria e architettura) da settembre ad aprile e di ridurre il numero dei posti messi a bando del 23% a medicina e del 20% ad architettura. Scelte scellerate e lesive sia del diritto allo studio che di altri diritti. Con l'anticipazione dei test ad aprile, inoltre, lo studente si troverà a dover fare una scelta eccessivamente prematura, affrontando il test durante l'ultimo anno di scuola superiore».
L’11 marzo scade il termine per stabilire il numero massimo da mettere a bando e Sinistra per... si appella all'assessore regionale per aumentare gli ingressi. «La Regione – conclude il collettivo – ha la possibilità di implementare il numero di accessi».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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