Toscana
L’azienda disposta a concedere spazi nell’ex Colorificio
PISA. Uno spostamento di obiettivo che spiazza. «Ora non interessa più il destino dell’ex Colorificio, oggetto della precedente occupazione? Interessano solo le questioni legate al demanio militare...
PISA. Uno spostamento di obiettivo che spiazza. «Ora non interessa più il destino dell’ex Colorificio, oggetto della precedente occupazione? Interessano solo le questioni legate al demanio militare perché questo dicono le nuove politiche nazionali da seguire? Credo si sia persa una valida opportunità proprio quando avevamo un’ipotesi di soluzione da cercare di concretizzare». Tra l’amarezza e il tono polemico, l’assessore alla partecipazione Dario Danti è intervenuto in consiglio comunale durante la discussione sul distretto 42, ovvero la vicenda dell’occupazione da parte del Municipio dei Beni Comuni dell’ex distretto militare.
Lo stesso cartello di associazioni nello scorso autunno era stato protagonista dell’occupazione dell’ex Colorificio (di proprietà della multinazionale J-colors, un sito da tempo dismesso) in via Monte Bianco, poi sgomberato dalle forze dell’ordine. Ed è a quella esperienza e al tavolo di trattative che ne era scaturito che si riferisce Danti. All’inizio di febbraio si era tenuta una riunione tra esponenti della giunta (il sindaco Filippeschi, gli assessori Zambito e Danti) e James Junghans, figlio del presidente dell’azienda, Carlo. «Avevamo ottenuto - ricorda Danti - la disponibilità della J-colors a valutare l’opportunità di riportare nel Colorificio alcune attività, soprattutto di carattere commerciale e di rappresentanza. Inoltre avevamo ricevuto una sostanziale disponibilità a concedere al cartello di associazioni alcuni spazi nei capannoni, con modalità da definire, forse con attribuzione diretta al Comune o attraverso un bando. Sarebbe stata una prospettiva importante, invece c’è stata nel frattempo l’occupazione dell’ex distretto, con cambio repentino di interessi e prospettive. Peccato - conclude Danti - stavamo portando in fondo un’idea nuova per il sito produttivo. A questo punto credo che la proprietà sia molto meno interessata». (f.l.)
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