Il Tirreno

Pisa

Roberta, le cugine all’assassino: almeno dicci dov’è il corpo

Appello in tv di due parenti dell’imprenditrice scomparsa Logli querela “Chi l’ha visto?”e chiede lo stop dei servizi

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PISA. Un appello a chi ha ucciso e fatto sparire il corpo affinché, anche in forma anonima, dia indicazioni per farne ritrovare almeno i resti.

Lo hanno lanciato mercoledì sera durante il programma “Chi l’ha visto?” le cugine romane di Roberta Ragusa, l’imprenditrice scomparsa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012. Ospiti in studio Marika Napoletano e Maria Ragusa. Con loro il legale di altri parenti che vivono nella capitale, l’avvocato Enrico Maria Gallinaro. «Vogliamo giustizia – ha detto Maria – e a questo punto auspichiamo un processo proprio per arrivare a una verità. Intanto, chi ha fatto del male a Roberta faccia sapere, anche sotto anonimato, dove poter recuperare i suoi resti». Per l’avvocato Gallinaro l’assenza del corpo non preclude la celebrazione di un giudizio davanti al Tribunale. Ci sono precedenti significativi, anche se non numerosi. Sul fatto che Antonio Logli, indagato per omicidio e occultamento di cadavere in relazione alla sparizione della moglie, si sia avvalso della facoltà di non rispondere, il legale sostiene che «è un diritto previsto dalla legge, anche se poteva magari rimanere in silenzio su alcune domande e rispondere ad altre. Comunque in caso di un eventuale processo, le parti civili faranno la loro parte». Infine, la trasmissione di RaiTre ha diffuso una lettera inviata da Logli a “Chi l’ha visto?” e datata 19 febbraio 2012. Era già indagato da undici giorni. Sostiene che da giorni venganodiffuse notizie non rispondenti al vero. E, soprattutto, chiede la distruzione di filmati e interviste rilasciate al programma. Testimonianze audio e video durante le quali vengono riportate, tra le tante, dichiarazioni di Logli che racconta di una vita di coppia tranquilla e smentisce le voci di un suo rapporto extraconiugale. Due passaggi che contrastano con quello che poi è emerso nel corso dei due anni di indagini, la cui scadenza definitiva è fissata al 17 aprile. Logli ha, inoltre, querelato per diffamazione le giornaliste Federica Sciarelli e l’inviata del programma che segue il caso, Paola Grauso. Lo ha annunciato la conduttrice di “Chi l’ha visto?” sottolineando che la trasmissione continuerà a seguire la vicenda senza fare passi indietro.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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