Il dolore
Sabato riapre il Parco Robinson
Strutture riparate dopo i vandalismi, festa di Carnevale in piazza
PISA. Riapre questo sabato, 8 marzo, il Parco Robinson di Putignano. Le strutture erano state devastate da ignoti un mese fa: distrutti tutti i lampioni, messi a soqquadro i giochi per bambini. Il Parco, di proprietà del circolo Arci, è sempre molto frequentato, soprattutto nelle ore di uscita dalle scuole adiacenti. Per celebrare la riapertura il circolo farà una festa dal titolo “Carnevale in piazza!”. Musica, giochi e merenda per tutti presso il Parco Robinson e piazza XXV Aprile.
«Come promesso al momento della denuncia dei pesanti atti vandalici - spiega il presidente del circolo, Carlo Scaramuzzino - ci siamo rimboccati le maniche e, grazie al sostegno di alcune società, imprese e cittadini, abbiamo rimesso il Parco in condizioni di agibilità». Le strutture sono curate e mantenute dai volontari del circolo, che si fa carico dei relativi costi. «Riapriamo il Parco Robinson - prosegue Scaramuzzino - con una festa mascherata alla quale invitiamo tutto il paese, a suon di musica».
Tra i principali contributi arrivati al circolo ci sono quelli della Sat, la società di gestione dell’aeroporto Galilei, e di Acque Spa. La festa comincerà alle 16, poi alle 17 la “merendona” preparata dalle socie del circolo (Acque Spa distribuirà le caraffe con l’acqua), pentolaccia e attività ludiche con Greenpeace, quindi la musica con Paola e Giuseppe. Alle 18, per festeggiare tutte le donne presenti, sarà offerta la mimosa.
Nell’occasione il circolo lancerà l’iniziativa “Saluti dal paese: Putignano mia”, invitando i putignanesi a portare foto d’epoca e cartoline del quartiere. Le foto, che verranno restituite ai proprietari, saranno poi stampate in un volume. «Questa iniziativa - dice Scaramuzzino - mira a recuperare vita e tradizioni del paese, perché non diventi periferia urbana e quartiere dormitorio». Il volume sarà distribuito a tutti gli interessati in occasione di una serata conviviale previste ad aprile, organizzata dal circolo in collaborazione con i pescatori di Boccadarno e l’associazione “Ridere per vivere” (i clown dottori che lavorano nei reparti di pediatria degli ospedali) per promuovere e sostenere l’attività dell’associazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
