La manifestazione
Entusiasmo e sorrisi Sono i dipendenti in camicia gialloblù
C’è chi ha saputo dell’assunzione il giorno prima di sposarsi e chi viene dall’esperienza in un negozio Ikea del Giappone
PISA. Prima le parole del loro capo, lo store manager Magnus Andersson («Grazie per tutto il lavoro che avete già fatto finora, soprattutto i sacrifici delle ultime settimane. Mi raccomando prendete da Ikea tutto quello che potete per fare carriera e crescere»), poi l’entusiasmo sulle note di “Mamma Mia” degli Abba al momento dell’ingresso dei clienti. E’ iniziato così il “primo giorno di scuola” dei neoassunti dello store pisano Ikea che hanno subito messo in pratica le settimane di formazione gestendo le centinaia di clienti che hanno salito la scalinata di ingresso.
Tanto entusiasmo e tanta carica, la stessa che il management ha trasmesso fino a pochi minuti prima dell’apertura affiancandoli in ogni loro passo. Li abbiamo incontrati nei vari reparti, cogliendo uno spaccato di questa squadra tutta rigorosamente gialloblù. Squadra eterogenea per stessa ammissione di Andersson, sia per titolo di studio che per età.
«Ho 42 anni e sono di Lari - ci dice una sorridente Roberta Mannari -. Ho avuto in passato altre esperienze nella grande distribuzione, ma il mio obiettivo era lavorare in Ikea». Sposata, con una bambina, non sente affatto il peso dell’età rispetto ai molti colleghi più giovani. «Siamo tutti entusiasti e non conta altro - aggiunge -. Arrivo a Pisa dopo un periodo di formazione a Rimini». Ultraquarantenne anche Piero Schiavone di Certaldo. Anche per lui un passato nella grande distribuzione che sicuramente è servito per il suo curriculum. «Quando ho inviato via web il mio profilo ero un po’ scettico proprio per l’età, avendo 43 anni. Pensavo potesse essere un handicap. Invece la valutazione è stata fatta leggendo il curriculum senza alcuna preclusione. L’esperienza, insomma, è ancora un valore su cui contare. La telefonata che mi annunciava l’assunzione è arrivata a novembre, poi la formazione prima a Padova poi a Firenze».
Venti minuti, invece, è il tempo che separa l’abitazione di Francesco Arduini da Ikea. Livornese, 28 anni, ha fatto il primo colloquio di gruppo il giorno prima di sposarsi. «E la notizia dell’assunzione è arrivata prima che partissi per il viaggio di nozze - aggiunge ridendo -. Devo dire che il clima di entusiasmo che forse si coglie anche dall’esterno è del tutto reale. E questo l’ho riscontrato anche durante la formazione negli altri store».
Sui Navicelli non ci sono solo neoassunti, ma anche chi ha scelto Pisa lasciando un’altra sede. E’ il caso della pratese Giulia Innocenti e del torinese Andrea Sainato. «Io sono undici anni che lavoro per Ikea - dice la 30enne Giulia -. Ho scelto questa nuova esperienza con tanto entusiasmo creando un grande clima con tutti i colleghi». Sainato ha invece 25 anni, torinese, in passato ha lavorato anche negli store Ikea in Germania e Giappone: «Venire a Pisa è stata una precisa scelta. Ovviamente mi sono trasferito in città non potendo certo fare il pendolare. C’è tanta voglia di fare e tanta carica».
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