Attenzione
San Giusto polo del turismo congressuale
Presentata da Filippeschi e dall’assessore Zambito la variante che porterà anche albergo e parcheggi
PISA. Una sala gremita ha accolto nella serata di lunedì la presentazione della variante relativa alla cittadella aeroportuale.
Nei locali del Ctp 4 sono accorsi un centinaio di residenti del quartiere San Giusto per affrontare le problematiche relative alla prossima costruzione del complesso congressuale. Per spiegare le intenzioni dell’amministrazione erano presenti l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito e il sindaco Marco Filippeschi. I dubbi dei cittadini vertevano su due punti: quale impatto avrà sul quartiere la costruzione del complesso e se sia veramente necessario a fronte di altre problematiche più urgenti. Secondo l’assessore Zambito: «Abbiamo risposto ai dubbi dei cittadini che erano giustamente preoccupati. Ci hanno chiesto maggiore attenzione per il quartiere e maggiori spazi, tutte cose già previste dalla variante».
La costruzione della cittadella aeroportuale, un complesso di 6.500 mq comprendente palazzo dei congressi e strutture ricettive per 900 posti letto, sarà accompagnata da un nuovo piano per la mobilità e un ampliamento dei parcheggi, tanto per i congressisti quanto per i residenti. Il tutto legato al progetto People Mover e ai suoi finanziamenti. «Quella è la zona ideale – sostiene la Zambito – perché vicina a tutte le arterie di collegamento. Uno studio della Pisamo e della Tages ha rilevato che, anche con l’apertura di Ikea, l’impatto sul traffico non sarà superiore al 3%. Il sindaco ha spiegato bene come il turismo congressuale sarà una spinta economica notevole per tutta la città e per il quartiere: vuol dire posti di lavoro e benessere».
Diversa invece la lettura del capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Valeria Antoni, anche lei presente alla discussione: «Ho visto un quartiere preoccupato e, soprattutto, poco ascoltato. Ho parlato con molti di loro e tutti chiedevano una maggiore attenzione alla manutenzione ordinaria del quartiere piuttosto che grandi interventi. Vorremmo poi sapere come Sat, la società che ha comprato i terreni, ad ottenere il passaggio di destinazione d’uso, dato che erano terreni agricoli». I prossimi passi saranno l’adozione della variante al piano strutturale e la sua definitiva approvazione, stesso iter per il regolamento urbanistico.
Luca Lunedì
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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