Sicurezza
Polizia, Meoli confermato alla guida del Silp-Cgil
PISA. Claudio Meoli è stato confermato per altri quattro anni al vertice del sindacato di polizia Silp-Cgil. Lo ha deciso il congresso riunitosi, alla presenza del segretario nazionale del Silp per...
PISA. Claudio Meoli è stato confermato per altri quattro anni al vertice del sindacato di polizia Silp-Cgil.
Lo ha deciso il congresso riunitosi, alla presenza del segretario nazionale del Silp per la Cgil Pierluciano Mennonna, nella sede di via Bonaini.
Nel corso dei lavori sono state così affrontate le varie questioni politico-sindacali sulle quali nel corso del mandato è intervenuta la segreteria pisana del Silp per la Cgil, a partire dai rapporti con l'attuale questore «che sfugge dal confrontarsi con il Silp Cgil, all'interrogazione parlamentare promossa dal senatore Altero Matteoli (Forza Italia) nei confronti del Silp Cgil a causa della non gradita presenza della bandiera esposta nella segreteria sindacale della caserma Mameli di via San Francesco e quindi visibile all'esterno». Si è discusso anche del «pretestuoso trasferimento a Volterra di un archivista della questura di Pisa dopo che questi, ammalatosi causa l'insalubrità dell'archivio, denunciata dal sindacato, era stato trasferito in quella sede; della decisione del dicembre 2013 con la quale il Tar ha condannato il ministero dell'Interno a pagare a favore di una poliziotta migliaia di euro in quanto, benché avente diritto, a differenza di altri trasferiti dal medesimo questore, le aveva negato l'assegnazione nella sede più vicina al familiare malato da assistere; della mancanza di risposte da parte del prefetto e del questore rispetto alla richiesta con la quale il sindacato, ben 4 mesi fa, aveva rappresentato che impiegati prefettizi ed operatori della polizia erano preoccupati dal fatto che oltre il 10% di chi lavora nella prefettura di Pisa era stato colpito da varie forme tumorali. Il sindacato aveva chiesto di effettuare apposite rilevazioni sulle eventuali emissioni elettromagnetiche causate dalla rilevante presenza sia di antenne, poste sul tetto della prefettura di Pisa, che di apparecchiature per le telecomunicazioni, ma mai nessuna risposta è stata fornita».
Il dibattito si è arricchito della presenza della Fondazione Caponetto a contrasto delle mafie con il consigliere Renato Scalia, ex ispettore capo della Dia, il quale ha fatto emergere che il territorio pisano non è al di fuori di questo fenomeno criminale e che il nostro territorio è diventato appetibile per alcuni mafie. Si è parlato anche di alcune aree oggetto di sversamenti di sostanze tossiche, già nel 1997 il collaboratore di giustizia Carmine Schiavone consegnò alla Commissione Antimafia delle dichiarazioni sui rifiuti in Toscana riguardanti anche Santa Croce sull'Arno. Al centro della discussione anche sprechi e razionalizzazione e quindi della chiusura nei turni serali e notturni dei commissariati di polizia di Volterra e Pontedera, nonché delle caserme dei carabinieri». I lavori del congresso si sono conclusi condividendo la necessità di unificare le forze di polizia.
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