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Pisa

Meno peso della politica con il privato

Meno peso della politica con il privato

Andrà rivista l’opportunità della Sat come approdo per gli ex amministratori di Palazzo Gambacorti

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PISA. Pubblico in cura dimagrante alla Sat. Sempre che accetti l’offerta di Eduardo Eurnekian di 13,15 euro per azione.

Fino all’altro ieri i soci privati erano industriali con altri interessi estranei dalle traiettorie aeroportuali. Per loro le azioni acquistate anni fa erano un investimento. Stop. Hanno accompagnato e sostenuto lo sviluppo dello scalo senza tirarsi mai indietro. Poi è arrivata un’offerta più che appetibile e hanno ragionato da investitori.

Per la componente pubblica, al contrario, il Galilei finora è stato un approdo ambìto dalla politica. Non una soluzione di ripiego, ma di prestigio.

Il vertice della Sat come il prolungamento del potere esercitato con altri mezzi dagli ex inquilini di Palazzo Gambacorti.

Con l’argentino che spende e vuole comandare sarà rivisto anche quale ruolo avranno i soci pubblici una volta passati dalla parte della minoranza societaria. O almeno messi nella condizione di svolgere solo un di indirizzo e controllo, ma non di strategie operative. A quelle penserà il privato che dovrà esprimere il management garantendo una coabitazione con l’espressione pubblica degli altri soci destinati a ridurre il proprio peso.

Per Pisa significa trasformarsi e gestire un cambiamento epocale. Il gioiellino a maggioranza pubblica, ma gestito dalla manager Gina Giani con l’idea di business cara a chi vuole stare sul mercato da protagonista, viene di fatto privatizzato. Obiettivo: crescere e consolidarsi e non soccombere nella battaglia spietata che si combatte nei cieli. La politica fa un passo indietro e lascia il posto a chi di mestiere gestisce aeroporti in tutto il mondo.

Intanto, l'assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti di Sat ha confermato, in sede ordinaria, la nomina di Alfredo Cariello e Ledo Gori a consiglieri di amministrazione della società già cooptati rispettivamente nelle sedute del consiglio di amministrazione del 29 ottobre e del 25 febbraio scorsi a seguito delle dimissioni di Giorgio Olivato e Albino Caporale. Lo comunica una nota della società. L'assemblea riunitasi ieri, inoltre, in sede straordinaria, «ha approvato la modifica degli articoli 15 e 21 dello statuto sociale, secondo la formulazione riportata nella relazione degli amministratori, tali modifiche hanno riguardato l'introduzione delle disposizioni di legge in materia di equilibrio tra i generi nella composizione degli organi di amministrazione e controllo delle società quotate».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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