Il Tirreno

Pisa

Ladri in casa rubano l’urna con le ceneri del defunto

di Luciano Bartalini
Ladri in casa rubano l’urna con le ceneri del defunto

L’appello della donna derubata: «Fatemi riavere almeno il ricordo di mio padre» Colpite due abitazioni a Pappiana, spariti gioielli, denaro, pc e smartphone

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SAN GIULIANO. Disperazione e sdegno nella comunità di Pappiana per altri due furti in abitazione effettuati alla luce del sole in via Cherubini. L’ennesimo raid compiuto ad una decina di giorni dal primo risolleva problemi di mancata vigilanza e sicurezza esasperando gli animi soprattutto delle persone colpite non solo nel patrimonio ma anche nei profondi affetti come nel caso della signora Lorena Giacomini, derubata addirittura di una preziosa urna cineraria del genitore. Un furto ignobile compiuto mercoledì pomeriggio della scorsa settimana e che lascia supporre l’ignoranza degli autori magari convinti di trovare in quel piccolo scrigno chissà quale prezioso gioiello.

«Era una scatolina rotonda rifinita in pelle pregiata – afferma Giacomini - che conteneva le ceneri di mio padre, morto a Lugano. Voglio lanciare un accorato appello a questa gente affinché con ogni possibile modo possano restituirmi il prezioso ricordo». Con porta e finestra sul retro sbarrate da imponenti inferriate i ladri sono penetrati da una persiana affacciata sulla via principale proprio a pochi metri da quel portone di casa ai cui proprietari fu addirittura rubata anche un’auto in occasione del primo raid accaduto giorni prima. E pensare che forse non sarebbe successo niente se il figlio, invitato per telefono dalla madre a recarsi a casa per mettere dentro il cane intorno alle 15 non si fosse scordato le chiavi decidendo di ritornare sui propri passi. In un disordine totale mancano all’appello un pc portatile, un tablet, un iphone 4 del figlio, collane, anelli, bracciali e occhiali.

Nonostante l’appartamento faccia parte di un unico blocco abitativo nessuno ha sentito o visto niente e il furto è stato denunciato il giorno dopo ai carabinieri di Pontasserchio . Più magro invece il bottino racimolato dagli autori del furto compiuto lunedì mattina intorno alle 11 nella casa a due piani comunicanti dove vive ormai da solo, Sergio Ribechini. «Sono uscito di casa verso le 11- dice il pensionato - per andare a prendere il pane e il giornale come faccio del resto tutti i giorni. Mezz’ora, 40 minuti al massimo di assenza a conferma del fatto che mi stavano controllando. Al mio rientro il cancello era chiuso ma era stranamente accostata la porta del disimpegno al piano terra. In cucina il disordine era totale con cassetti svuotati e pensili aperti e proprio lì hanno trovato un cofanetto con i 350 euro che ritenevo fossero più che al sicuro. Analoga la situazione al piano superiore dove purtroppo non sono riuscito a trovare una preziosa collana di perle che avevo regalato a mia moglie». Anche in questo caso nessun indizio e nessun testimone nonostante la casa sia confinante con altre abitazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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