Il dolore
Contestati i criteri per l’accesso a scuola
SAN GIULIANO TERME. «La vicinanza della famiglia del bambino dà diritto ad una precedenza nell’accesso alla scuola dell’infanzia. Questo vale anche per la primaria. Non vediamo come non possa non...
SAN GIULIANO TERME. «La vicinanza della famiglia del bambino dà diritto ad una precedenza nell’accesso alla scuola dell’infanzia. Questo vale anche per la primaria. Non vediamo come non possa non essere così. Il criterio è stato deciso dal consiglio d’istituto tenendo conto anche della situazione sul territorio. Non ci sono più i pullman per trasportare i bimbi più piccoli, come fino a due anni fa». Sonia Pieraccioni, dirigente dell’istituto comprensivo Giovanbattista Niccolini, fa il punto della situazione dopo che alcuni genitori avevano sollevato il caso circa il criterio dei ammissione.
Protesta Valentina Ranalli, una mamma: «In questa ottica la vicinanza alla scuola vale più di un handicap, di essere orfano di entrambi i genitori, o al contrario, essere l’ultimo figlio di una famiglia numerosa. Giudico iniqui i criteri scelti dal consiglio d’istituto per l’assegnazione dei punteggi per l’accesso alla scuola dell’infanzia. Scelta obbligata, nessuna possibilità di una seconda opzione. Ma se si fanno male i calcoli, si finisce anche molto lontano – si lamenta ancora Valentina Ranalli, che ha una prole numerosa – dove? Se si verifica un’emergenza e non posso usufruire di un auto privata, rischio di non riuscire a raggiungere la struttura che ospita mia figlio».
Andrea Bernardini, un altro genitore, commenta: «Sono previsti 70 punti se si è residenti nella frazione dove nasce la scuola o in quelle individuate in un bacino d’utenza estremamente discutibile. Un punteggio che penalizza le famiglie che risiedono in frazioni senza una scuola materna, costrette dal regolamento a recarsi in strutture ancora più lontane e disagiate. Il paradosso – aggiunge Bernardini – è che il criterio della vicinanza vale molto di più di un bambino diversamente abile, che vale 50 punti, più di tre o quattro fratelli da portare in giro per tutto il territorio: 30 punti per famiglie con tre, quattro figli fa lo stesso…».
Un’altra mamma osserva: «Una coppia, mamma e papà con un lavoro (vale 15 punti) e un figlio a carico (5 punti), se abita in una frazione dove si trova la materna acquista altri 70 punti e si porta a 90. Una famiglia dove i genitori sono disoccupati (vale 5 punti) con un bambino portatore di handicap (vale 50 punti) se abita in altra frazione non contemplata nel bacino d’utenza acquista tra i 20 e i 30 punti, totalizzando tra i 75 e gli 85 punti. Restando fuori dalla scuola».
«Siamo in grado di ospitare praticamente tutti – replica la dirigente Pieraccioni – delle 122 iscrizioni, i residenti nel comune sono 110, gli altri vengono da fuori. Comunque l’itento è di non respingere nessuno».
Pierluigi Ara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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