Sicurezza
Troppi esami inutili, pazienti e medici a rischio radiazioni
Una ricerca choc del direttore di Fisiologia clinica del Cnr. "Certi controlli rilasciano una dose pari a 750 radiografie"
Un esame radiodiagnostico cardiaco rilascia nel paziente una dose media di radiazioni pari a circa 750 radiografie toraciche normali. A rischio sono non solo i pazienti ma anche i medici. E' questo l'allarme lanciato in un documento ufficiale pubblicato sulla rivista European Heart Journal, coordinato da Eugenio Picano, direttore dell'Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr di Pisa, e promotore della necessità di una maggiore sostenibilità - economica e culturale - nell'impiego della diagnostica per immagini in cardiologia. Nello studio sono elencati per la prima volta dosi e rischi degli esami cardiologici più comuni. "La tomografia computerizzata, l'angioplastica coronarica, l'ablazione di aritmie cardiache e la cardiologia nucleare rilasciano una dose di radiazioni equivalente in media a quella di 750 radiografie al torace per ciascun esame - dice Picano - Tali esami vengono eseguiti per tutte le forme di malattia cardiaca, da quella congenita allo scompenso cardiaco, compresa la cardiopatia ischemica".
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