Il dolore
Ridurre la sala d’aspetto per controllarla meglio
Ipotesi allo studio della direzione ospedaliera dopo la rissa di sabato notte Quattro denunce della polizia. Ieri trovati a dormire oltre trenta senzatetto
PISA. Ridurre gli spazi della sala d’attesa per consentire alla vigilanza di monitorare l’ambiente senza lasciare zone d’ombra.
L’azienda ospedaliera comincia a studiare soluzioni concrete per mettere un freno al fenomeno dei bivacchi notturni. Finché la situazione non degenera nessuno si lamenta. Ma l’episodio di sabato notte ha fatto alzare l’asticella della preoccupazione. Viene messa a rischio l’incolumità di utenti e personale per il raptus di qualche balordo che magari tira fuori un coltello per difendere o conquistare un “posto letto” nell’atrio.
Meno spazi, più controlli. L’idea di limitare la superficie antistante il pronto soccorso, senza pregiudicare la qualità degli accessi dei pazienti, è stata discussa ieri mattina dai vertici dell’azienda ospedaliera. La prossima settimana i sindacati torneranno a ribadire la centralità della sicurezza dei dipendenti in un incontro già fissato con la direzione.
Folla notturna. Ieri alle 6,30 nella sala d’attesa c’erano una trentina di barboni, quasi tutti stranieri. Per terra ancora le tracce di sangue della guerriglia. Con difficoltà le addette alle pulizie, con infermieri e guardie private, hanno allontanato gli inquilini notturni di Cisanello che, mai come in questo momento, stanno invadendo la struttura ospedaliera, trasformata in un ricovero per senza casa.
Le denunce. Le denunce dopo le violenze. La polizia ha definito le responsabilità dei due episodi avvenuti nella notte tra sabato e domenica nell’atrio del pronto soccorso. Un contesto di marginalità sociale ha fatto da detonatore alle risse scoppiate all’interno dell’ospedale che hanno creato allarme tra gli utenti e disagi, anche fisici, al personale infermieristico intervenuto dopo la gazzarra durante la quale ci sono stati feriti a colpi di arma da taglio. Alla fine sono state denunciate per rissa aggravata quattro persone, due romeni di 36 e 31 anni uno dei quali anche per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e due marocchini di 37 e 34 anni. Sono senza fissa dimora che bivaccano a Cisanello. Uno dei protagonisti della rissa, un tunisino con evidenti contusioni, è stato medicato con alcuni punti di sutura e giudicato guaribile in giorni 10. Anche un poliziotto ha avuto lo stesso referto per le lesioni alle costole subìte durante la colluttazione con i clochard esagitati.
Lite d’esordio. Il primo episodio è accaduto dopo la mezzanotte. Una lite violenta è scoppiata tra un barbone di nazionalità tunisina e un clochard rumeno. Il tunisino ha avuto la peggio dopo essere stato colpito con violenti pugni e calci sulla schiena e sulla testa. È intervenuta una guardia giurata in servizio nei pressi del triage. Il tunisino sanguinante è stato soccorso mentre il rumeno è riuscito ad allontanarsi prima che sul posto arrivassero due pattuglie dei carabinieri.
Secondo round. Poco dopo le 3 il rumeno è stato di nuovo notato dalle guardie giurate di servizio mentre confabulava con un altro senzatetto. Qualche secondo e la situazione è degenerata: quattro persone dopo le urla hanno iniziato a spingersi e a picchiarsi. In sala personale e utenti sono rimasti allibiti da quelle scene da Far West. Si sono precipitate le guardie giurate con lo spray urticante. Ma anche due volanti della questura e un equipaggio del radiomobile dei carabinieri. Dopo molta fatica i poliziotti ce l’hanno fatta a bloccare i quattro i protagonisti della rissa. Sul pavimento sono state raccolte un paio di forbici. L’arma usata nella rissa tra balordi.
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