Il dolore
Polizia postale verso la chiusura
Allarme del sindacato Siulp: «Tanti i reati consumati sul web»
PISA. Conto alla rovescia per la probabile chiusura della polizia postale a Pisa.
La denuncia arriva dal Siulp che cita un piano elaborato dal dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell'Interno. Si tratta di 14 agenti che conosceranno il loro destino a settembre.
«Non stiamo qui a ricordare le numerosissime indagini che quotidianamente svolgono gli operatori di quel settore, ne tanto meno le campagne pubblicitarie fatte poche settimane fa e che hanno interessato anche la nostra provincia, con la giornata "Vita da Social" – afferma Vito Giangreco, segretario provinciale Siulp –. Ci preme ricordare, invece, come la comunicazione di una società moderna passi attraverso Internet e mentre si discute sulla banda larga, mentre le campagne elettorali vengono impostate sullo sviluppo del web, di contro si decide di valutare la chiusura della sezione polizia postale di Pisa piuttosto che investire sotto l'aspetto economico e della formazione del personale».
Gli operatori della polizia postale sono impegnati nelle scuole elementari, medie , superiori, tra ragazzi , insegnanti, genitori e persino in alcune parrocchie, a spiegare l'uso corretto del social network e la difesa delle insidie della rete, un opera che senza alcuna velleità da molti, anche non addetti ai lavori, viene definita con orgoglio un'importante ed insostituibile opera di prevenzione, cercando nel contempo di ridurre quei reati che interessano, oggi, le giovani generazioni, e domani tutta la futura società.
Il Siulp, ricordando l’impegno nella lotta al crimine informatico - frodi e le truffe on line, la pedopornografia, il cyberstalking, il phishing e d altro ancora – chiede alle istituzioni nazionali e locali di intervenire con fermezza e coraggio «per salvaguardare un importante baluardo della difesa e della sicurezza dei cittadini quale appunto la polizia postale e la sezione polizia postale di Pisa, anteponendo, in una società giovane, alla fallimentare idea del risparmio immediato, la lungimiranza dell'investimento per il futuro, quale unico rimedio per garantire la sicurezza dei cittadini che oggi più che mai passa dalla rete e dal web».
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