La manifestazione
«I dirigenti costano meno che altrove»
Il sindaco di San Giuliano replica alle accuse di costi eccessivi La spesa è fra le più basse di tutto il territorio provinciale
SAN GIULIANO. «Se guardiamo la struttura organizzativa nel Comune di San Giuliano, comparata a quelli della fascia demografica di riferimento degli altri enti toscani, è una delle meno articolate e la spesa complessiva fra le più basse». Il sindaco Paolo Panattoni respinge le accuse di costi eccessivi della sua macchina comunale andando ad analizzare costi e numero di incarichi degli altri enti toscani con una fascia di residenti da 23mila a 45mila abitanti (San Giuliano ne ha poco più di 31mila). «La spesa più alta la sostiene il Comune di Capannori - spiega Panattoni - che per 5 dirigenti e 19 posizioni organizzative spende oltre un milione di euro. In provincia di Pisa, Pontedera nel 2013 ha speso 803.000 euro per 5 dirigenti e 10 posizioni organizzative, San Miniato 706mila euro per 5 dirigenti e 11 posizioni organizzative. La spesa complessiva di San Giuliano con 5 dirigenti e 2 posizioni organizzative si attesta a 406mila euro (dato 2013). Solo Cascina spende meno di noi. Anche per quanto riguarda le posizioni organizzative, figure intermedie tra la dirigenza e le funzioni esecutive – dice ancora il sindaco -, le 2 responsabilità individuate sono costate all'amministrazione totalmente 11.766 euro lordi per il 2013. Tutto questo applicando esclusivamente il minimo contrattuale previsto che va sommato allo stipendio base. Questi sono i numeri».
La conclusione. «Credo che anche chi si candida a guidare l'amministrazione dovrebbe prima avere la certezza di conoscere i dati di riferimento e successivamente poter fare le proposte che ritiene opportune. Ma vedo che questo purtroppo non sta avvenendo. A San Giuliano abbiamo assegnato incarichi dirigenziali ad inizio legislatura, cosa prevista dalla legge, quasi totalmente a dipendenti dell'ente. Quindi nel calcolo del costo della dirigenza va conteggiata la differenza fra lo stipendio base e quello derivante dalla responsabilità assegnata. Se vogliamo fare un discorso serio ed arrivare in prospettiva ad economie di scala consistenti con un risparmio che non violi la legge, non sfrutti il lavoro delle persone e non metta a repentaglio la qualità e la continuità dei servizi dobbiamo quindi ragionare su come associare la gestione dei servizi tra Comuni vicini».
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