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Pisa

«Dall’Ucraina ricevo mail e telefonate in strada è il terrore»

di Giovanni Parlato
«Dall’Ucraina ricevo mail e telefonate in strada è il terrore»

Lo storico Danilo Sbrana è in contatto quasi tutti i giorni con intellettuali e gente comune che ha conosciuto

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PISA. Danilo Sbrana è uno storico che in questo momento sta seguendo con apprensione l’evoluzione drammatica in Ucraina. A Kiev come in altre città è in contatto con scrittori e intellettuali, ma anche con gente comune. Sbrana ha scritto un libro sulla storia dell’Ucraina (“Orrore come ideale” pubblicato da Laterza) e un secondo libro (“Ucraina: sesso e battaglie. La leggendaria Repubblica di Kilky) uscirà fra un paio di mesi. Pubblica su rivista culturali di Kiev ed è spesso invitato per conferenze in varie città ucraine. È cittadino onorario di Tlumach, Vyknyani e Olesha. Addirittura, la regione di Volinia, al confine con la Polonia, gli ha dedicato un francobollo con la sua immagine come riconoscimento ai suoi studi (nella foto).

«Quasi tutti i giorni sento qualcuno che mi telefona o mi spedisce una mail informandomi su cosa sta accadendo. Sono molto preoccupato perché raccolgo messaggi di paura che Mosca possa colonizzare l’Ucraina» dice Danilo Sbrana col volto accigliato e spiega i motivi che stanno alla base di questa paura. «Putin aveva favorito il successo di Yanukovic il quale ha preso il potere con brogli elettorali e violenze di ogni genere. Aveva promesso a tutti gli ucraini condizioni economiche giuste e oneste. Si è dimostrato, invece, uno stupratore, un criminale, ha perseguitato scrittori, poeti, semplici operai che avevano sognato un’Ucraina dove l’uomo potesse vivere come uomo».

E lo storico Sbrana insiste sulla figura di Yanukovic «che dal punto di vista politico era riuscito a ottenere ciò che voleva Putin: ha tolto la lingua ucraina e inserito la lingua russa in 13 delle 25 regioni e questo è stato il primo passo della colonizzazione russa. Ora, l’invasione della Crimea con migliaia di soldati. Ecco perché ricevo messaggi di paura dall’Ucraina. La Crimea, un tempo, era abitata da 450mila tartari che Stalin fece deportare in Siberia e in Crimea fece portare cittadini russi a lui fedeli. E Stalin fece lo stesso con i territori al confine con la Russia dove ci sono le miniere di carbone e ferro del Donetsk».

Danilo Sbrana ricorda anche che circa 180mila tartari sono poi rientrati in Crimea e «sono i tartari che con 30mila ucraini si stanno battendo in Crimea. Ma ogni manifestazione a favore di Kiev viene repressa nel sangue. La popolazione sta vivendo nel terrore la presenza dei russi».

Sui giornali, sui mass-media è stato detto e scritto che la rivoluzione ucraina che ha deposto Yanukovic è opera dei nazisti ucraini. «È vero solo in parte - continua Sbrana -. L’estrema destra è quella più combattiva anche se è una piccola parte della resistenza ucraina. La maggioranza è costituita dai moderati guidati dal primo ministro Arseni Yatseniuk che è di origine ebraica e in sintonia con Yulia Tymoshenko che è una liberale. Fra le vittime della rivoluzione ci sono stati tanti moderati».

Nelle mail e telefonate ricevute dall’Ucraina, ci sono racconti drammatici: «Mi è stato raccontato quanto hanno fatto i Titushki, provocatori al soldo di Yanukovic durante la ribellione di piazza Maidan. Molti giovani feriti venivano portati in ospedale e i Titushki si recavano poi in ospedale spacciandosi per rivoluzionari e promettevano loro di portarli in altri ospedali dove avrebbero avuto una migliore assistenza. Invece, di questi giovani non si è più saputo nulla. So per certo che ben 18 ragazzi sono spariti con questo efferato metodo. E i Titushki hanno minacciato e massacrato giornalisti. Il popolo ucraino vuole la libertà e l’indipendenza e, ora, vive ne l terrore».

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©RIPRODUZIONE RISERVATA

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