Sicurezza
Parte la riorganizzazione degli asili nido
Completati gli incontri con famiglie, insegnanti e pedagogisti, nasceranno due centri educativi 0-6
PISA. Riunioni e incontri in tutti i quartieri della città che hanno visto protagonisti, nel mese di dicembre, famiglie, insegnanti, dirigenti e pedagogisti. E’ con questo percorso partecipato che il Comune di Pisa ha di fatto dato il via alla riorganizzazione degli asili nido e delle scuole d’infanzia cittadine. «Durante gli incontri abbiamo spiegato a genitori e insegnati le linee guida di questa riorganizzazione – ha detto Marilu Chiofalo, assessore comunale all’Istruzione – e la maggioranza dei partecipanti ha capito gli sforzi fatti dall’amministrazione che, nonostante gli stretti vincoli imposti ai comuni, vuole continuare a puntare sullo sviluppo e sulla qualità dei servizi». Secondo il Comune la riorganizzazione dei nidi e delle scuole dell’infanzia cittadine sarebbe necessaria per far fronte all’aumento di richieste del servizio e, soprattutto, alle limitazioni di personale imposte dalle leggi di Stabilità approvate negli ultimi anni. «Negli ultimi due anni – spiega la Chiofalo - il numero di richieste è aumentato e allo stesso tempo diverse leggi hanno fissato tetti ben precisi sia per quanto riguarda le assunzioni a tempo determinato che per quelle a tempo indeterminato. Tutto questo ha creato grosse difficoltà nell’organizzazione dei servizi e gli effetti si sono visti chiaramente in questo inizio di anno scolastico». L’idea avanzata dal Comune, e illustrata a famiglie e dirigenti, è quella di costruire due centri educativi 0-6. «Si tratta di strutture che integrano nidi e scuole dell’infanzia – prosegue Chiofalo – e che consentono di gestire con maggior flessibilità sia il personale che le richieste dei genitori permettendo di accogliere, a seconda della necessità, bambini da zero a sei anni. La proposta è quella di trasformare un asilo a gestione diretta in un centro per l'infanzia 0-6 a gestione esterna, e di "fondere" un altro nido e un asilo per l'infanzia, magari vicini, in un altro centro 0-6 a gestione diretta». Per quanto riguarda la struttura che verrà trasformata da nido a gestione diretta a centro 0-6 a gestione indiretta i genitori hanno espresso diverse preoccupazioni. L’esigenza principale è comunque quella di assicurare ai bambini la continuità del legame con l’insegnante. «Tutte le esigenze esposte verranno tenute in considerazione – conclude Chiofalo - Ho comunque invitato anche le insegnanti a proporre nuove idee e proposte di sviluppo». Una volta formalizzate le linee di indirizzo della Giunta gli uffici studieranno poi una proposta:solo in questa sede verranno individuate le due strutture da “trasformare” tenendo conto anche dell’aumento di domande per asili nido e scuole dell’infanzia. Aumenti che gli scorsi anni hanno interessato soprattutto i quartieri a est e a sud della città.
Tommaso Fabiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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