Il Tirreno

Pisa

Non ci sono soldi per rilanciare la Domus Galilaeana

di Danilo Renzullo
Non ci sono soldi per rilanciare la Domus Galilaeana

Il commissario Fabio Beltram lancia l’allarme al governo Grazie alla Fondazione Pisa sarà restaurata la facciata

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PISA. Ricordare il genio di Galileo Galilei non per rispolverare il passato (o almeno, non solo), ma per proiettare gli studi e la sua città natale nel futuro. È con questo input che il Comune, coordinatore di una lunga serie di eventi proposta da numerosi enti e associazioni cittadine, dà il via “all'anno galileiano”. Un programma corposo e composito che si configura anche come una risposta ai tanti che, in occasione dell'anniversario della nascita di Galilei (15 febbraio), hanno criticato la scarsa programmazione e il ritardo con cui il Comune si è mosso per celebrare l'illustre cittadino.

Più che ricordare Galilei con iniziative effimere è «lasciare una traccia profonda», sottolinea il sindaco Marco Filippeschi, l'obiettivo del Comune. Due di queste sono la Cittadella Galileiana e il rilancio della Domus Galilaeana. Con la Fondazione Pisa, l'istituzione culturale pisana ha previsto il restauro della facciata del palazzo di via Santa Maria che accoglie l'istituto dedicato allo scienziato pisano. «Un'iniziativa importante e concreta», commenta Fabio Beltram, direttore della Scuola Normale e commissario straordinario della Fondazione Domus Galilaeana, il cui obiettivo è portare la Domus «a regime».

«Oggi la Domus sopravvive – dice – grazie anche alla collaborazione con la Fondazione Pisa. I trasferimenti del ministero invece non sono sufficienti nemmeno a coprire i costi della bolletta dell'energia elettrica».

La difficoltà maggiore è trovare però un interlocutore “stabile” presso il ministero. «Nella mia breve esperienza da commissario – continua Beltram -, sono al terzo ministro dei beni culturali con il quale mi trovo a discutere. Ricomincio fiducioso il percorso con il ministro Franceschini (nominato ministro dei beni e delle attività culturali del governo Renzi, ndr), sperando che duri almeno sei mesi, altrimenti non intendo continuare a prendermi la responsabilità di far “galleggiare” questa istituzione a tempo indefinito: o si fa qualcosa o deve essere trovato un altro commissario».

Altra storia, invece, per la Cittadella Galileiana. Entro pochi mesi, i Vecchi macelli saranno pronti ad ospitare il museo di Galilei, il Parco tecnologico, in collaborazione con l'Università, e gli spazi dedicati alle imprese innovative e ai servizi (bookshop, caffetteria, ristorante), oltre alla sistemazione degli esterni che diventeranno un parco pubblico e turistico. Quella presentata ieri è solo una parte del programma di iniziative messe in piedi per ricordare lo scienziato pisano, il cui 450° anniversario cade e si intreccia con il 950° anniversario dalla posa della prima pietra del Duomo. «Un anniversario che ricade in un anno di carestia di risorse e quindi è anche giusto fare le cose con sobrietà – commenta Filippeschi -: tutto è messo in campo senza un coordinamento nazionale (e senza finanziamenti straordinari, ndr). È solo una prima offerta perché lavoreremo per costruire altre iniziative».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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