La manifestazione
Dilagano false fatture e truffe dei ticket
Bilancio della Finanza: scoperti redditi nascosti per 240 milioni di euro e 64 evasori totali. Non versata Iva per 22 milioni
PISA. Ci sono i furbetti che non vogliono pagare i ticket sanitari di poche decine di euro. E ci sono imprenditori che usano le false fatture per pagare meno tasse.
Dal piccolo cabotaggio al “furto” in grande stile e con cifre milionarie, la tendenza di gabbare il fisco è in netto aumento anche in provincia.
La radiografia dell’evasione fiscale arriva dalla Guardia di finanza che, rispetto al 2012, mette in fila per il 2013 con il segno più tutti gli indicatori rilevati nel corso dei controlli su chi è allergico a versare i soldi allo Stato.
La sintesi. Sono stati scoperti redditi sottratti a tassazione per oltre 240 milioni di euro e Iva evasa per 22 milioni. Effettuati 1.138 controlli su ticket sanitari e scoperti 38 "finti poveri".
A quota 64 gli evasori totali scoperti, 4 quelli paratotali. Lavoratori in nero 49 e 10 gli irregolari. Sul fronte delle sostanze stupefacenti, i finanzieri hanno arrestato trenta persone e sequestrato 230 chili di varie droghe. Sigilli anche a 5 tra pizzerie e ristoranti per un valore di 3 milioni di euro. Oltre tremila le verifiche fiscali (media di 8 al giorno) a cui si aggiungono altrettanti accertamenti riguardanti il rilascio degli scontrini e delle ricevute fiscali.
False fatture. Il dato è tra quelli più in crescita. E non viene rubricato alla voce dei bisogni alimentari.
Chi utilizza le false fatture lo fa per abbattere l’imponibile e pagare meno tasse. «Imprenditori senza scrupoli che truffano i loro creditori, non pagano le merci acquistate e non versano le imposte per poi svuotare i patrimoni delle società e farle fallire sistematicamente affossando l'economia e l'occupazione – si legge nel bilancio 2013 – come il caso del Gruppo Metalmeccanico Caponi di Pontedera che ha evaso redditi per 130 milioni di euro».
Ci sono poi quelle imprese di Santa Croce Sull'Arno che cercavano di abbattere gli utili gonfiando le spese di pubblicità e di sponsorizzazioni a favore di tre associazioni sportive di pallavolo femminile. Furono 53 i denunciati e 4,8 milioni di euro non dichiarati cui i finanzieri risposero con un sequestro per per equivalente pari a circa 4 milioni di euro.
Ticket con raggiro. È un’impennata di violazioni penali. Sotto la lente della finanza sono finiti quei cittadini che autocertificano un reddito basso per ottenere esenzioni e sconti sugli affitti. Sul ticket sanitario e sulle prestazioni sociali agevolate. Sono stati recuperati oltre 130 mila euro.
L’evasione non vola. Al Galilei, oltre all’attività antidroga, le Fiamme Gialle hanno svolto 775 controlli nei confronti dei cosidetti "transfrontalieri" che hanno permesso di rinvenire valuta per circa 1,1 milioni di euro. La legge consente di portare con sé fino a un massimo di 10mila euro.
Allergici agli scontrini. Un commerciante su tre non rilascia scontrini. È in crescita l'evasione diffusa commessa da chi non fa scontrini e ricevute fiscali. Facendo gli stessi controlli, la Guardia di Finanza ha accertato un tasso di irregolarità nel 2013 del 32,83%.
Più segnalazioni. Il potenziamento delle ispezioni non è dovuto solo a una strategia operativa che pure viene assecondata.
Gli interventi sono anche il frutto dei segnali di una maggiore collaborazione dei cittadini che sono più propensi a segnalare al 117 l'esistenza di violazioni fiscali o di altri illeciti economici e finanziari. Nell’ultimo anno le chiamate di chi “invitava” i finanzieri a verificare i conti dei presunti evasori sono state 260.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google