Il dolore
Una gara per ricordare la tragedia
Sul Serra 37 anni fa morivano i cadetti dell’Accademia Navale
CALCI. Sono trascorsi 37 anni, ma sembra ieri. «La tragedia aerea del 3 marzo 1977, nella quale persero la vita 38 allievi cadetti dell’Accademia Navale di Livorno, il loro istruttore e cinque membri del’equipaggio, è stata la più grande del dopoguerra», ha detto il sindaco Bruno Possenti presentando la manifestazione podistica 8º Gran Premio del Monte Serra, ragazzi del Vega 10.
Nel ricordo ben scolpito nel cuore, accanto al primo cittadino, nell’aula Rino Logli del Municipio, erano presenti il capitano di corvetta Stefano Luciani in rappresentanza anche dell’ammiraglio dell’ateneo del mare; il maresciallo Giovacchino Galliano, della 46ª Aerobrigata Vega onlus; Giuseppe Masolino, familiare di uno dei caduti. Oltre al sindaco, è intervenuto anche Massimiliano Ghimenti, assessore comunale allo sport, mentre Andrea Maggini, coordinatore della società organizzatrice dell’evento, ha illustrato le caratteristiche del percorso e la filosofia di fondo.
Intanto la gara è in programma domani. Nel corso della conferenza stampa è stato riaperto lo scrigno della memoria capace di riaccendere emozioni e rinnovare la commozione. Possenti ha detto che, tempo permettendo, si annuncia una grande partecipazione di atleti e l’amministrazione comunale, al fine di incentivare la presenza di concorrenti locali, ha messo a disposizione due trofei, destinati all’atleta uomo e all’atleta donna meglio classificati.
Ghimenti ha consegnato il pettorale con il numero 1, uguale a quello che porteranno bambini e ragazzi impegnati anche loro nella corsa su un tragitto ridotto, nel centro del paese. Il capitano Luciani ha fatto presente di essere nato lo stesso anno in cui si è consumato il disastro aereo e ha rilevato quanto in Accademia sia vivissima la considerazione per quanto è avvenuto. Galliano ha rievocato la propria partecipazione, nelle passate edizioni, a questa gara considerata molto dura anche perché in salita.
Masolino ha ripetuto lo stato d’animo angoscioso per coloro che non ci sono più e ha auspicato che anche le nuove generazioni non dimentichino. Molto preciso sulle modalità della gara Maggini il quale ha detto che non meno di 200 saranno i concorrenti, alla presenza dei familiari delle vittime del monte Serra.
Il percorso della gara podistica prevede che dalla Certosa si arriverà ai piedi del monumento dedicato ai 44 ragazzi caduti, un totale di 9.266 km. A fianco del comitato organizzatore presteranno servizio associazioni di volontariato.
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