Sicurezza
Sciopero al Gruppo Greco per stipendi non pagati
PISA. Stipendi non versati e tredicesime pagate a metà: scatta lo sciopero dei dipendenti pisani del Consorzio Gruppo Greco, attivo nel settore dei servizi. Dopo un'ora di sciopero la scorsa...
PISA. Stipendi non versati e tredicesime pagate a metà: scatta lo sciopero dei dipendenti pisani del Consorzio Gruppo Greco, attivo nel settore dei servizi.
Dopo un'ora di sciopero la scorsa settimana, oggi il personale del Consorzio, che nell'ottobre 2012 ha rilevato l'ex Alba Nuova, la storica cooperativa pisana fondata nel settembre del 1948, incrocerà le braccia nell'ambito di uno sciopero indetto per l'intera giornata da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.
«Molti lavoratori – spiegano in una nota le organizzazioni sindacali - non hanno ancora riscosso la retribuzione relativa al mese di gennaio e metà della tredicesima 2013».
«È normale andare al lavoro e svolgere con diligenza e responsabilità le proprie mansioni senza ricevere il dovuto stipendio a fine mese?», si chiedono i sindacati.
«È quello che sta succedendo – continuano - a molti lavoratori appartenenti alle aziende del Consorzio Gruppo Greco, presente a Pisa da oltre un anno».
Si tratta degli ex dipendenti, o soci-lavoratori, dell'ex cooperativa di servizi Alba Nuova (attiva in vari settori: dalle pulizie alla ristorazione, dalla manutenzione del verde al portierato) che, nel 2012, viste le pessime condizioni economiche in cui versava la cooperativa, sono passati a due aziende del Consorzio che ha sede a Milano: la Gs Ristorazione e la Servizi Sanità, «che in quel momento – sottolineano le parti sociali - sembravano rappresentare la salvezza per garantire il posto di lavoro ed il salario a tutti i lavoratori».
«Fin dall'inizio – spiegano le organizzazioni sindacali -, la data di riscossione delle retribuzioni non ha avuto una scadenza precisa, ma i lavoratori hanno pazientato pensando che era necessario un pò di tempo per mettere a regime il sistema da un punto di vista organizzativo».
«Oggi, però, non possono più attendere», concludono i sindacati, che chiedono anche «un intervento deciso da parte dei committenti, privati e pubblici, ai quali le aziende del Consorzio forniscono servizi».
Non è la prima volta che il Consorzio finisce nel mirino dei sindacati. Le stesse accuse, riguardanti il mancato pagamento di una tredicesima e di una mensilità, vennero mosse dalla Cisl pisana nel gennaio 2013, quando il sindacato accusò il gruppo milanese di «aver disatteso le promesse iniziali» e proclamò lo stato di agitazione.
Aldo Greco, presidente del Consorzio, nel difendere l'operazione che portò al rilevamento e al risanamento della cooperativa pisana, rispedì al mittente le accuse sottolineando di aver «salvato un'azienda che si trovava in una situazione drammatica e di aver mantenuto tutte le promesse».
A distanza di un anno, quel braccio di ferro potrebbe ripetersi.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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