Il Tirreno

Pisa

La Provincia: stabilizzati i precari e diminuiti i dirigenti

La Provincia: stabilizzati i precari e diminuiti i dirigenti

PISA. Sulla gestione del personale e sullo stato delle relazioni sindacali, la Provincia replica alla Cgil: «Sorprende e amareggia per i toni e i contenuti il comunicato della "Funzione pubblica"...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Sulla gestione del personale e sullo stato delle relazioni sindacali, la Provincia replica alla Cgil: «Sorprende e amareggia per i toni e i contenuti il comunicato della "Funzione pubblica" della Cgil. Le espressioni offensive della moralità e della onorabilità delle persone non meritano neppure risposta, tanto sono prive di qualsiasi fondamento. Ricordiamo che la Provincia ha realizzato una importante stabilizzazione del personale, e si parla di 28 persone, costretto da anni nel precariato, senza per questo rinunciare al miglioramento del rapporto tra spesa del personale e spese generali e centrando tutti gli obiettivi propri di un'amministrazione virtuosa (basti dire che i dipendenti sono passati dai 600 del 2003 ai 490 attuali). Non solo: la Provinciaha potuto, anche negli ultimi anni, che hanno visto tagli pesantissimi delle risorse, garantire il fondo per il salario accessorio al massimo possibile consentito dalle leggi. Possiamo affermare con certezza che, in questa fase difficile, i lavoratori della Provincia hanno continuato a percepire una retribuzione mai decurtata, né per le scelte dell'amministrazione, né per penalizzazioni conseguenza di politiche finanziare decise dell'ente (lo sforamento del patto di stabilità avrebbe avuto effetti negativi anche sul salario accessorio dei dipendenti)».

E questo - si legge ancora nella nota - «è stato possibile anche perché in questi anni i dirigenti sono passati da 20 a 12 (- 40%); le "posizioni organizzative apicali" e le "alte professionalità" sono passate da 46 alle 30 attuali (- 35%); i contratti di collaborazione (Co.Co.Co.) sono passati dai 747.507 euro del 2003 a 69.150 euro nel 2013 (- 90%). Non è accettabile dimenticare la concretezza di questi fatti per andare dietro a chiacchiere, dietrologie, illazioni e falsità. Comprendiamo bene il disorientamento dei personale, vista l'incertezza delle decisioni che il Parlamento prima e la Regione poi dovrebbero prendere, rapidamente, per disegnare il quadro preciso delle "nuove Province", e che invece tardano a venire. Abbiamo sempre ribadito, a partire dal presidente Andrea Pieroni, l'impegno a fare tutto il possibile per accompagnare (finché questa amministrazione ci sarà) tutto il personale in questa fase di transizione. Gli atti della Provincia hanno certificato che nell'ente non vi sono esuberi e dunque nessuno rischia: quando ci misureremo con nuove leggi e regolamenti, faremo altrettanto».

«Speriamo - conclude il documento - che prevalga in tutti, a partire dai prossimi giorni, la consapevolezza di come, pur nella legittima dialettica sulle singole questioni, è solo dal lavoro condiviso che possono arrivare le migliori tutele per la sorte di ogni lavoratore nei prossimi mesi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web