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Casa inagibile, tre donne senza un tetto

Casa inagibile, tre donne senza un tetto

Appello di mamma e figlie: il Comune ci aiuti. L’assessore Zambito: non abbandoniamo nessuno

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PISA. «Dopo un iniziale interessamento del Comune oggi mi ritrovo da sola».

È l’appello di Ignazina Maxia che si è ritrovata, insieme alle due figlie, con il solaio della cucina crollato e la casa inagibile. È successo il 12 e il 15 febbraio scorsi. Il cedimento è avvenuto nella abitazione in cui mamma e figlie vivevano in affitto in via Cerboni 83 A. L’assessore alle Politiche Abitativa, Ylenia Zambito assicura: «Non abbandoniamo nessuno. Conosciamo il caso e lo stiamo seguendo. Aiutaremo la signora e le sue figlie nel rispetto delle regole».

Spiega Ignazina Maxia, addetta di una cooperativa di pulizie: «Nei giorni immediatamente successivi al fatto mi ero già rivolta ai giornali per chiedere un aiuto da parte delle istituzioni dal momento che vivo a Pisa con le mie due figlie e sono separata. Devo dire che dopo un primo iniziale interessamento - il Comune ha assicurato a me e alle figlie, due pernottamenti all’hotel Vittoria–, oggi mi trovo nuovamente da sola a far fronte alle mie insuperabili difficoltà. Ho interpellato i servizi sociali e l’ufficio casa del Comune, ma mi viene risposto che ho un punteggio per l’assegnazione di un alloggio popolare ma la questione è in attesa di valutazione e inoltre che trattandosi di una questione di natura contrattuale con un privato devo attivarmi per chiedere le tutele del caso nei confronti del proprietario di casa. Io, dal mio canto, non mi voglio sottrarre alle iniziative che devo prendere infatti mi sono rivolta all’avvocato Tiziana Mannocci e procederò nelle sedi competenti ma come posso sostenere senza nessun aiuto i costi che derivano dalla situazione di emergenza (il residence ove alloggio in un mese mi costerebbe il doppio del canone di affitto che pagavo)?». Nel crollo la famiglia ha perso tutto. Tutti gli effetti personali della donna e delle due figlie sono rimasti all’interno dell’edificio dichiarato inagibile. Conclude: «È per questo che rivolgo di nuovo un appello al Comune di affinché possa apprestarmi un aiuto per superare questo momento di difficoltà. Preciso che sono da sempre una cittadina che lavora e paga le tasse e non si è mai sottratta ai propri doveri e credo che il compito delle istituzioni sia anche quello di aiutare i cittadini che - non per loro colpa - si trovano a vivere una momento difficile. Spero vivamente che la mia speranza non venga delusa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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